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Ministero Affari Esteri: pubblicato avviso per reclutamento di 2 esperti per progetto PNRR su “Turismo delle Radici”

Pubblicati sul Portale inPA della Funzione Pubblica gli Avvisi Pubblici per il reclutamento di 2 esperti da impiegare con contratto di collaborazione presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’attuazione del progetto PNRR dedicato al “Turismo delle Radici”.

Si ricercano in particolare le seguenti figure: un esperto nel settore del “turismo delle radici” e un esperto nel settore del marketing e della comunicazione. Agli stessi la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero della Farnesina conferirà un incarico di collaborazione della durata di 3 anni, da svolgere sotto la guida della DGIT.

L’esperto in turismo delle radici, che assumerà il ruolo di Coordinatore nazionale di progetto, si occuperà del monitoraggio del progetto e del coordinamento delle attività da intraprendere nel quadro dello stesso.

L’esperto in comunicazione svolgerà le attività relative alla progettazione della strategia e delle attività di marketing e di comunicazione in Italia e all’estero, inclusa la gestione e promozione dell’immagine pubblica e del brand di progetto.

La domanda di partecipazione potrà essere presentata, entro il 19 aprile 2022 alle ore 23:59, collegandosi al Portale inPA ai seguenti link:

Dettaglio bando/avviso – Portale del Reclutamento (inpa.gov.it)
Dettaglio bando/avviso – Portale del Reclutamento (inpa.gov.it)

05/04/2022 / by / in , ,
CRAM: il Consiglio condanna la guerra e chiede pace e solidarietà per il popolo ucraino

“Il CRAM ripudia la guerra ed è vicino al popolo ucraino, alle prese con una grave invasione da parte delle forze militari russe”.
Sono le parole del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo, l’organo consultivo della regione presieduto dallo stesso Presidente Marco Marsilio, con una rappresentanza di 34 associazioni di abruzzesi  in tutti e 5 i continenti. Dunque il CRAM rappresenta la comunità abruzzese di tutto il mondo.
“L’Ucraina – scrivono i rappresentanti di 20 associazioni e Federazioni all’estero – è un paese nel quale vivono alcune migliaia di italiani, e sia in Italia che in Ucraina risiedono moltissime famiglie miste italo-ucraine che si sono unite negli ultimi decenni. Un rapporto di amicizia e di legami affettivi che è particolarmente evidente in Abruzzo, per la presenza di una consistente percentuale di cittadini ucraini: oltre 3.800, per la maggior parte donne serie e operose, che si prendono cura degli anziani e delle famiglie abruzzesi e a cui le famiglie sono sinceramente legate”.
“Le Associazioni di Abruzzesi nel mondo chiedono ai responsabili della politica internazionale in Italia e in Europa di agire con determinazione per arrivare ad una soluzione diplomatica che interrompa un’escalation di violenza che mina alla base le istituzioni democratiche con gravi ripercussioni anche per l’Italia. L’Italia e l’Europa – continuano – devono impegnarsi per cambiare rotta: senza la mediazione della diplomazia, senza il rilancio del dialogo politico e della cooperazione a tutti i livelli, sarà impossibile difendere i diritti umani e affrontare le crisi che incombono. Niente può giustificare altre perdite di vite umane”
“Il CRAM – concludono – vuole dirlo con chiarezza: fermiamo la follia della guerra. Sempre!”.

Seguono le adesioni delle Associazioni da cui provengono i delegati CRAM:
1. Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Quebec
2. Confederazione Abruzzese in Canada
3. Associazioni Abruzzesi in Bolivia
4. Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Argentina
5. Federazione delle Associazioni Abruzzesi del Venezuela
6. FEABRA, Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Brasile
7. Associazione Abruzzese in Uruguay
8. Associazione degli Abruzzesi nel Paraguay
9. Abruzzesi negli Emirati Arabi Uniti e nei Paesi del Golfo
10. Associazione Abruzzesi in CINA
11. F.A.A.D.A. Federazione delle Associazioni Abruzzesi d’Australia
12. Associazione Abruzzesi in Algeria
13. Federazione della Associazioni Abruzzesi in Belgio
14. Associazione Abruzzesi La Maiella Emigrati nel Lussemburgo
15. Associazione Abruzzo – Sud Africa
16. Associazione Abruzzesi in Giappone
17. Associazione Abruzzo –Regno Unito
18. Associazione Culturale Abruzzese di Wolfsburg, Germania
19. FEAS – Federazione Emigrati Abruzzesi in Svizzera
20. FADM – Federazione Abruzzese del Michigan (USA)

01/03/2022 / by / in , ,
Rientro dei cervelli: le agevolazioni per tornare in Italia

Lo Stato Italiano offre delle agevolazioni per chi vorrebbe trasferire o far tornare la propria residenza fiscale in Italia dopo anni di lavoro o di studio all’estero.
Il fisco italiano ha messo in atto delle misure per sostenere lo sviluppo economico, scientifico e culturale del Paese e attirare professionisti di qualità.
Si tratta, di agevolazioni:
• a sostegno del “rientro dei cervelli”
• a sostegno dei lavoratori impatriati.

Ma chi sono i “cervelli” e chi sono gli “impatriati”?
Quelli che vengono comunemente definiti “cervelli in fuga” sono i docenti e i ricercatori residenti all’estero, e, di conseguenza, il “rientro dei cervelli” si riferisce al loro inserimento nel sistema accademico italiano.
I lavoratori impatriati, invece, sono quelli che tornano a vivere in Italia per lavorare presso ditte italiane e possono essere:
• laureati che hanno svolto attività lavorative all’estero
• studenti che hanno conseguito un titolo accademico all’estero
• manager e lavoratori con alte qualificazioni e specializzazioni
Cosa prevedono esattamente gli incentivi? Si tratta, in poche parole, di regimi fiscali speciali, uno per i “cervelli” e uno per i lavoratori impatriati. Per accedere agli incentivi, a ciascuna categoria di soggetti sono richiesti dei requisiti specifici.
Per quanto riguarda il personale accademico, i docenti e i ricercatori che scelgono di riportare la propria residenza fiscale in Italia possono godere di un’esenzione Irpef del 90% sui redditi derivati dalle attività di docenza e di ricerca: ovvero, solo il 10% di questi guadagni sarà soggetto all’Irpef, mentre il restante 90% risulterà non imponibile.
Per usufruire di questa agevolazione, è necessario:
• possedere un titolo di studio universitario o equiparato
• aver risieduto all’estero in maniera non occasionale
• aver svolto attività di ricerca o di docenza per almeno 2 anni continuativi all’estero, presso università o centri di ricerca pubblici o privati
• fare ritorno in Italia per svolgere attività di docenza o di ricerca
• spostare la residenza fiscale in Italia.
Come descritto dal Decreto Crescita del 2019, l’agevolazione per il rientro dei cervelli entra in vigore dal periodo di imposta in cui si diventa residenti in Italia e vale per i 6 anni successivi.
Invece i lavoratori impatriati che decidono di rientrare in Italia potranno godere di un’esenzione Irpef del 70% sui redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia. Chi svolge la propria attività come lavoro autonomo, inoltre, non dovrà pagare l’Irap.
Per usufruire di questa agevolazione è necessario essere in possesso di un diploma di laurea e aver svolto un’attività di lavoro dipendente, autonomo o di impresa fuori dall’Italia, senza interruzioni, negli ultimi 24 mesi o più, oppure:
• aver svolto continuativamente un percorso di studi fuori dall’Italia negli ultimi 24 mesi o più e aver conseguito un titolo di laurea o una specializzazione post-lauream
• trasferire la residenza fiscale in Italia con l’intenzione di risiedervi per almeno 2 anni
• svolgere la propria attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano.
Questo tipo di agevolazione dura per 5 anni.
I regimi fiscali possono essere estesi nel tempo, con almeno un figlio a carico (anche in preaffido adottivo) oppure se è acquistato un immobile sul territorio italiano. In questi casi si può richiedere l’estensione del regime fiscale per altri 5 anni o fino ad altri 10 anni, a seconda che la persona sia lavoratore impatriato o ricercatore/docente.
Anche i cittadini italiani non iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) e rientrati in Italia a partire dal 2020 possono accedere agli incentivi, se hanno avuto la residenza in un altro Stato secondo quanto stabilito da una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi.
Per maggiori informazioni e per aggiornamenti importanti sul rientro dei cervelli e dei lavoratori impatriati, si rimanda alla Normativa sui Lavoratori Impatriati dell’Agenzia delle Entrate.

 

16/11/2021 / by / in
Startcup Abruzzo 2021: c’è tempo fino al 20 ottobre per presentare la propria idea innovativa

Ancora pochi giorni per partecipare a StartCup Abruzzo 2021, la business plan competition organizzata, nell’ambito del PNI-Premio Nazionale Innovazione, da Camera di Commercio Chieti Pescara, Agenzia di Sviluppo della CCIAA Chieti Pescara e Associazione Innovalley. Il progetto, che ha l’obiettivo di favorire la nascita in Abruzzo di nuove imprese, coinvolge Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Teramo, Gran Sasso Science Institute, Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” e Abruzzo Sviluppo come partner istituzionale.

Entro il 20 ottobre 2021, aspiranti Startup e SpinOff potranno iscriversi alla competizione e caricare il proprio Business Plan all’interno di un Application Form dedicato, direttamente dal sito: https://www.startcupabruzzo.it/ . Saranno selezionati i migliori progetti ad alto contenuto tecnologico provenienti da Università, Enti di Ricerca locali e dal mondo imprenditoriale nell’ambito di specifiche aree di riferimento, ovvero: lifescience & med tech, ICT, cleantech & energy e industrial technology.

I primi 10 progetti selezionati parteciperanno a un percorso di eventuale integrazione dei curriculum mancanti e di mentorship della durata di un mese e suddivisa in due fasi: Startcup Academy, in cui, dal 2 al 15 novembre, gli SpinOff universitari e le Startup selezionate potranno approfondire e implementare le loro proposte con l’aiuto di esperti di rilevanza regionale e nazionale; StartCup Experience che, dal 15 al 25 novembre, metterà insieme numerosi Startupper e esperti del mondo dell’innovazione in eventi di networking e talk tematici.

 

I vincitori saranno decretati durante la finale regionale in programma il prossimo 17 novembre e riceveranno premi in denaro, messi in palio dalla Camera di Commercio. Saranno assegnati anche Naming Prizes in denaro e/o servizi offerti dagli sponsor dell’evento.

 

Il Premio Nazionale per l’Innovazione

StartCup Abruzzo 2021 è una competizione coordinata nell’ambito di un’azione di respiro nazionale effettuata dal PNICube, un network creato con l’intento di favorire l’incontro tra talenti e promotori di innovazione. La finalità è quella di stimolare la nascita e l’introduzione sul mercato di nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza, di provenienza universitaria ed imprenditoriale, e dunque di stimolare la nascita di tutti i soggetti e le conoscenze necessarie all’incubazione e all’accelerazione di impresa.

Il PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione è, infatti, ad oggi, la Business Plan competition più importante in Italia: conta 51 associati tra Università, Enti di Ricerca Pubblici e incubatori accademici e, dal 2003, il Premio ha coinvolto ben 899 startup, oltre a ricercatori, professori, aziende, studenti, professionisti del mondo dell’innovazione, Università e investitori. Le startup sono state selezionate dalle Start Cup regionali e presentate, in un secondo momento, anche a livello nazionale. Di queste oltre il 50% è ad oggi attivo e rappresenta un importante fattore di cambiamento e sviluppo della base industriale del Paese.

All’interno della competizione nazionale le startup in gara, che si “sfidano” davanti a una giuria di esperti e investitori per aggiudicarsi 4 premi di 25.000€ e altri premi speciali, possono accedere a momenti di Business Match anche grazie alla creazione di un’area Expo online, aperta a tutti gli interessati, grazie alla quale interagire direttamente con le candidate anche tramite un Main stage, uno stand virtuale riservato alle stesse.

L’edizione 2020 del PNI si è svolta a Bologna il 30 novembre e il 4 dicembre 2020, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna e Almacube s.r.l. Nel circuito del premio, che include il PNI e tutte le Start Cup regionali svolte nell’anno 2020, sono stati coinvolti oltre 2.700 neo-imprenditori, hanno applicato oltre 860 idee d’impresa e sono stati revisionati più di 330 Business Plan. Oltre al premio principale, sono stati menzionati i migliori progetti per “Innovazione Sociale” e per “Pari Opportunità”. Quest’anno il premio nazionale si svolgerà, invece, a Roma, nella sede ospitante dell’Università di Torvergata.

Per i vincitori del contest regionale e quelli che avranno accesso al Premio Nazionale per l’Innovazione, sarà previsto un percorso di 6 mesi di incubazione con i partner dell’evento, i quali predisporranno, a loro volta, premi in denaro e in servizi.

 

Non vi resta che partecipare!

 

Per maggiori informazioni e per presentare la vostra idea innovativa,

visitate il sito: https://www.startcupabruzzo.it/

12/10/2021 / by / in ,
Il Turismo delle Radici

Il “Turismo delle Radici” interessa potenzialmente un bacino stimato tra i 60 e 80 milioni di discendenti degli emigrati italiani nel mondo, che risiedono soprattutto nelle Americhe, in Sud Africa, in Australia e nei Paesi europei. Non si tratta di semplici viaggiatori: il turista delle radici è soprattutto un investitore e un “ambasciatore” dei territori che custodisce nella sua storia familiare. Nel 2018, l’ENIT ha inserito in questa categoria 10 milioni di viaggiatori, che hanno generato un flusso economico in entrata di circa 4 miliardi di euro, ben il 7,5% in più rispetto all’anno precedente.

 

Il “Turismo delle Radici” è quindi una parte significativa di un settore strategico dell’economia italiana, quello turistico, al quale il MAECI guarda con particolare interesse ed impegno in un’operazione di sistema che mira a rafforzare l’immagine dell’Italia quale destinazione turistica. L’obiettivo è intercettare una quota sempre maggiore di flussi turistici dall’estero da orientare verso le piccole e medie città d’arte, e verso itinerari turistici regionali.

 

Molte sono le iniziative della Farnesina per valorizzare tale filone, a cominciare dalla pubblicazione della collana Guida alle Radici Italiane. Un viaggio sulle tracce dei tuoi antenati, una serie di guide turistiche (tradotte in inglese, spagnolo e portoghese) il cui primo volume, uscito nel 2019, è dedicato a Puglia, Basilicata, Abruzzo, Emilia-Romagna, Calabria, Sicilia, Molise, Lazio e Lombardia, ed è scaricabile a questo link.

Scarica il volume Guida alle Radici Italiane

Il secondo volume, per un secondo gruppo di regioni (Calabria, Sicilia, Molise, Lazio e Lombardia), è uscito nel marzo 2021.

07/10/2021 / by / in , ,
Emergenza COVID-19: appello di Marsilio agli abruzzesi nel mondo per materiale sanitario

Un appello ai corregionali all’estero per raccogliere materiale sanitario da inviare in Abruzzo a supporto di quanti sono impegnati nella lotta al Coronavirus. Lo ha lancia oggi Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo e del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo, inviando una nota a tutte le Associazioni di Abruzzesi nel Mondo.
“Abbiamo assoluto e urgente bisogno di materiale necessario ad affrontare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 – si legge nella nota– in particolare di ventilatori polmonari e mascherine protettive per il personale medico e paramedico, messo sotto pressione dal numero dei contagi che, purtroppo, non sta risparmiando l’Abruzzo”.

Nella stessa nota inoltre, il Presidente chiarisce che nel decreto ‘Cura Italia’, approvato dal Governo italiano, è stato previsto un meccanismo facilitato e accelerato per il riconoscimento rapido dei titoli medico-sanitari conseguiti fuori dall’Italia.
Questa disposizione permette a medici e personale sanitario, con titolo conseguito all’estero, di rendersi immediatamente utile all’Abruzzo permettendo di reclutare in tempi stringenti professionisti che siano disponibili a prestare la loro preziosa opera nella nostra regione.

Tutti gli abruzzesi nel mondo e le associazioni sono pertanto invitate a prendere contatti direttamente con il segretario del CRAM, Franco Di Martino, che fornirà tutte le indicazioni utili a sostenere l’Abruzzo in questo difficile momento.

La nota integrale è disponibile qui.

19/03/2020 / by / in ,
Studiare in Italia: tutto quello che c’è da sapere

Le università italiane sono le più antiche del mondo occidentale. L’Italia è all’avanguardia in ogni campo dell’insegnamento superiore e in particolare per i settori del design, dell’architettura, delle arti e delle scienze applicate.

L’attuale ordinamento italiano permette di avere un percorso che arriva direttamente al mondo del lavoro grazie ai tirocini curriculari obbligatori da portare a termine durante il periodo di studio.
Studiare in Italia può offrire crescita e successo.

Studiare l’italiano può tornare utile visto che risulta come una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea.
L’italiano è una lingua necessaria per lo studio di concetti artistici e musicali.

Le università che permettono un inserimento più adatto dello straniero sono:

– l’Università per Stranieri di Perugia https://www.unistrapg.it/it/studiare-alla-stranieri , un piccolo ateneo frequentato da studenti stranieri che frequentano i corsi di lingua e cultura italiana.

– l’Università per Stranieri di Siena http://www.unistrasi.it/  , un’università pubblica italiana specializzata nell’insegnamento dell’italiano e delle altre lingue e alla ricerca scientifica sulla diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo e sul contatto fra la lingua-cultura italiana e le altre lingue-culture

– Università per Stranieri “Dante Alighieri” http://www.unistrada.it/ , con sede in Reggio Calabria, ha lo scopo di diffondere con le proprie attività di insegnamento e di ricerca la conoscenza della lingua italiana, della letteratura, dell’arte, della cultura e delle istituzioni politiche, sociali, giuridiche ed economiche dell’Italia in tutte le sue forme.

È importante sottolineare come tutte le università cerchino di differenziarsi e di creare qualcosa di nuovo, che spesso non può essere semplicemente inserito in una lista.

 

22/09/2017 / by / in
Le abitudini degli italiani: cosa c’è di diverso con altri Paesi

Iniziamo parlando dell’alimentazione.

L’italiano medio si sveglia al mattino e beve un cappuccino, cosa che succede solo al mattino e non durante tutta la giornata come è usuale in altri Paesi.

Gli italiani amano uscire per cena, e secondo le statistiche risulta che gli italiani mangiano fuori casa circa 5 volte al mese, soprattutto per quanto riguarda i giovani fra i 18 e i 34 anni. Gli italiani pensano che il cibo del Bel Paese è quello più buono del mondo previlegiando la cucina tipica e la pizza.

La pizza italiana non ha l’ananas: gli italiani sono molto tradizionalisti sull’argomento cucina anche se in ristoranti gourmet è possibile assaggiare pizze di gusti poco comuni ma ciò non significa che l’italiano medio non continui a venerare la pizza margherita definendola LA pizza.

Per cenare fuori gli italiani spendono circa 20 euro a testa e la motivazione per la quale cenano fuori è solo per stare in compagnia. Quindi per l’italiano la compagnia è un fattore principale nella vita quotidiana.

Parliamo di rapporti umani.

L’italiano è contento se uno straniero parla la loro lingua e vi aiuteranno a parlare correttamente perché anche loro riconoscono che è una lingua difficile.

La puntualità? Non c’è motivo di lamentarsi! In Italia la puntualità non è tenuta particolarmente in considerazione mentre in tanti altri Paesi esteri presentarsi in ritardo è una mancanza di rispetto.

Però se fate aspettare un italiano in coda nel traffico perché non vi siete accorti che il semaforo è verde, lì aspettatevi la puntualità della loro rabbia: il suono del clacson.

Altra cosa bizzarra agli occhi degli stranieri: quando un aereo che trasporta italiani atterra, gli italiani applaudono per il sollievo e la gioia che non è successa nessuna catastrofe.

E quando conoscete un italiano, non lo accogliete con un bacio sulla guancia: una stretta di mano è più che sufficiente per presentarsi.

Insomma: un italiano medio si riconosce da lontano. Pronti ad affrontarli?

22/09/2017 / by / in
Non abbiamo bisogno di parole per comunicare, ci bastano i gesti

Gli italiani sono famosi per i luoghi comuni noti come “pasta, pizza, mandolino, Berlusconi…” e i gesti.

Le altre culture non hanno tanti gesti come quella degli italiani e per questo motivo gli stranieri si divertono tanto ad imitarci e rimangono incantati nel vederci gesticolare e comunicare senza neanche aprire bocca.

Con le mani e con le espressioni del viso si possono esprimere tanti concetti come “acqua in bocca” “che buono questo pranzo” “vai via!” “andiamo via?” “mi sono stufato!” e tanto altro!

Ci sono molti stereotipi sul nostro Paese e integrare al meglio i nuovi cittadini potrebbe aiutarli a non sentirsi come dei pesci fuor d’acqua nel momento in cui si trovano in una conversazione gestuale.

Ma attenzione! Pochi abitanti della Penisola si rendono conto di questo loro continuo gesticolare perché questo costituisce la maniera più diffusa di comunicare. La gestualità è l’espressione di una grande capacità di comunicazione: i gesti e la mimica costituiscono un linguaggio ricco e complesso.

I gesti sono un linguaggio diverso e non sempre compreso: per questo motivo gli stranieri fanno dei gesti italiani caricature vere per sentirsi “perfetti italiani”.

Per chi ama la nostra cultura e le nostre usanze e per tutti coloro che vogliono imparare la lingua italiana nella sua interessa, gli esperti consigliano di iniziare proprio dalla gestualità tipica del nostro paese.

Un modo divertente per immergersi negli usi e nella cultura di un nuovo Paese, quello italiano.

 

 

22/09/2017 / by / in
Cittadini stranieri: documenti e criteri per lavorare in Italia

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri definisce il numero di stranieri che potranno fare ingresso in Italia, dando priorità ai lavoratori provenienti dai paesi di cooperazione migratoria.

I cittadini stranieri hanno la possibilità di entrare e soggiornare in Italia con la documentazione adeguata e dichiarando i motivi del soggiorno nel nostro Paese. Sono necessari i mezzi economici per mantenersi in Italia e per tornare nel Paese originario, ma nel caso di soggiorno per motivi di lavoro le condizioni sono differenti.

I documenti necessari sono sicuramente il passaporto (per i cittadini stranieri non europei) e il visto di ingresso che dichiara la motivazione della permanenza che deve essere richiesto all’ambasciata o ai consolati italiani nel Paese d’origine.

Il visto è necessario nel momento in cui il cittadino straniero vuole fermarsi più di 3 mesi in Italia. Se non si rispetta questi pochi criteri la permanenza diventa irregolare e si può essere espulsi dal Paese senza avere il diritto di rientrare.

Le regioni possono trasmettere, entro il 30 novembre di ogni anno, un rapporto sulla presenza e sulla condizione degli immigrati extracomunitari nel territorio regionale, contenente anche le indicazioni previsionali relative ai flussi sostenibili nel triennio successivo in rapporto alla capacità di assorbimento del tessuto sociale e produttivo.

In ogni provincia è istituito presso la prefettura territoriale del Governo uno sportello unico per l’immigrazione, responsabile dell’intero procedimento relativo all’assunzione di lavoratori subordinati stranieri a tempo determinato e indeterminato

Il permesso di soggiorno ha durata biennale in caso di assunzione a tempo indeterminato.

 

22/09/2017 / by / in