ms3

per contattare l\'utente
Author's Posts:
Presentata la Guida dei Borghi italiani
Presentata a Milano, dall’Associazione I Borghi più belli d’Italia e dalla SER-Società Editrice Romana, la guida “Borghi più belli d’Italia”.

Un volume di 816 pagine e circa 2.800 foto.

Nella prima edizione del 2003 erano solo 50 i Borghi presenti; oggi ce ne sono 329 che secondo i dati Istat, nonostante l’emergenza sanitaria da Covid, hanno incrementato fortemente le presenze in particolare di turisti stranieri. I Borghi presenti nella guida, sono stati selezionati negli anni dal Comitato Scientifico dell’Associazione e hanno superato il difficile ‘iter di ammissione’, certificato ISO9001, che tiene conto di circa 70 parametri relativi alla qualità architettonica, culturale e paesaggistica. Tra i nuovi entrati in questa guida troviamo: Alberobello, La Maddalena, Campiglia Marittima, Varzi, Ingria, Bellano.

 

Info: www.borghipiubelliditalia.it

27/06/2022 / by / in , ,
Maxi Manzo vincitore del Premio Flaiano di Italianistica (sez. UNDER 35)

 

Premiato per il docufilm sui viaggi delle radici “El Vestito De Dora”.

Maximiliano Manzo, detto Maxi, nato a Mar del Plata il 26 ottobre 1987, si è aggiudicato il Premio Flaiano per la prima edizione Under 35 della sezione di Italianistica intitolata a Luca D’Attanasio.

Musicista e operatore culturale, da sempre ha un legame speciale con le sue radici italiane: è Consigliere del CRAM ed è membro della Rete dei Giovani Italiani nel Mondo della Commissione VII del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero), che include circa 150 rappresentanti under 35 delle collettività italiane all’estero. È inoltre consigliere della Consulta dei Molisani nel Mondo.

Negli ultimi 8 anni ha vissuto nella Città di Buenos Aires e ha svolto funzioni nella “Direzione della Collettività del Governo della Città di Buenos Aires” come coordinatore artistico del programma “Buenos Aires Celebra”, collaborando alla diffusione della cultura delle oltre quaranta collettività che hanno sede in detta città.

Il documentario racconta l’esperienza dell’autore e quella di altre persone che, come lui, hanno intrapreso un percorso di ricerca delle proprie radici, con l’idea di trasmettere un messaggio positivo che invogli altri italo-discendenti a realizzare la stessa esperienza. La sua narrazione parte da Tornareccio (CH), paese d’origine della nonna Dora, che con i suoi racconti sulle tradizioni e le storie d’Abruzzo ha segnato la sua giovinezza, spingendolo a conoscere da vicino i luoghi che gli descriveva fin da piccolo.

Attraverso le testimonianze dei nonni italiani emigrati in Argentina (il nonno era molisano) e i numerosi filmati dell’archivio di famiglia, il documentario si sviluppa attraverso il racconto della comunità italiana d’oltre oceano negli anni ’60 e la nascita di nuovi costumi che rappresentano la fusione delle tradizioni di entrambi i Paesi. Viene anche messo in luce il ruolo della comunità italiana che con la sua rete associativa e le sue attività, incoraggia i giovani discendenti ad esprimere le proprie vocazioni.

“Il documentario – ha dichiarato la Presidente della Fondazione Carla Tiboni – è un valido tentativo di promuovere la cultura italiana nel mondo attraverso le nuove generazioni e attraverso nuovi strumenti di comunicazione, obiettivi questi perseguiti dal Premio Internazionale Flaiano di Italianistica “Luca Attanasio”.

Il docufilm ha ricevuto anche un contributo economico da parte del CRAM, sulla base degli avvisi per contributi per attività culturali anni 2020 e 2021.

26/05/2022 / by / in ,
Il CGIE predispone una piattaforma per coordinare le attività solidali

Il CGIE predispone un’informativa generalizzata per coordinare gli interventi nei momenti emergenziali

In tutte le situazioni emergenziali le Comunità degli italiani all’estero vengono coinvolte con ritardo e spesso in maniera disarticolata, devono far fronte a differenti e cavillosi regolamenti, che causano lungaggini e complicano gli interventi, gli aiuti e la comunicazione con le istituzioni italiane. Questa costante limitante si verifica frequentemente durante le varie crisi che hanno interessato il nostro paese (terremoti, catastrofi naturali, pandemia, ecc.) e si sta verificando da due mesi con i soccorsi ai rifugiati in fuga dall’Ucraina. La solidarietà italiana all’estero, per quanto importante e esemplare, pecca di coordinamento e dunque di incisività e di visibilità.

Su idea e in collaborazione con il CGIE è stata realizzata una piattaforma che permetterà di coordinare le attività solidali italiane all’estero (es. Comites e Associazioni). Il fine è ridurre i tempi di reazione alle crisi e una maggiore incisività degli interventi degli Italiani all’estero configurando la nostra innata solidarietà come diversa espressione del “Made in Italy” nel mondo.

Solidarietà Italiana (SITA) produrrà documenti guida, contenuti e progetti che potranno essere utilizzati liberamente in tutte le attività solidali degli italiani all’estero.

Il primo progetto di SITA si occupa di creare “schede paese” con informazioni amministrative e sanitarie che diano ai profughi ucraini utilissimi dati sui “paesi di approdo” in lingua inglese, ucraina e russa. Nella prima versione conterrà informazioni su 18 paesi europei ed extraeuropei e sarà disponibile in vari formati, per web e social, a partire da venerdì 22 Aprile 2022. Le informazioni, aggiornate a cadenza settimanale, saranno inoltre disponibili anche su cgieonline.it alla rubrica Com.It.Es.. Il progetto di pubblica utilità è stato sviluppato e gestito da un gruppo di programmatori e ingegneri informatici, è messo a disposizione del CGIE e dei Comites nonché delle Comunità italiane nel mondo.

La presentazione della piattaforma Solidarietà italiana (SITA) avverrà venerdì 22 aprile alle ore 15.30 in videoconferenza e in streaming sulla pagina facebook:www.facebook.com/CGIE2011.

 

 

21/04/2022 / by / in ,
“BACK TO THE WEDDING” : Il Borgo d’Abruzzo propulsore del turismo di ritorno e delle radici

In occasione dell’annuale edizione della Borsa Italiana del Turismo, dal 10 al 12 aprile 2022, presso Fieramilanocity, l’associazione culturale Wedding Bureau, pone l’accento sulla nuova frontiera del turismo delle radici: la riscoperta delle tradizioni e dei legami affettivi con la terra d’origine.

Grazie al progetto pilota “Matrimonio nel Borgo” l’associazione, nata dalla condivisione di passione ed esperienze di sette professioniste operanti nel campo del turismo, marketing, comunicazione, organizzazione di grandi eventi e dei servizi wedding, avvia l’iniziativa dal titolo “Back to the Wedding – Ritorno al Matrimonio”.

  • Il 10 febbraio 2022, con la firma dell’accordo che sancisce ufficialmente il Progetto PNRR “Il turismo delle radici – una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post covid-19”, fra il Ministero della Cultura e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si pongono le basi per la valorizzazione nel settore wedding dell’offerta turistica, della cultura e dell’economia della regione Abruzzo, all’interno di un progetto che mira ad invertire il processo di depauperamento dei borghi italiani e il sostentamento attivo del ripresa post Covid.-

Per sostenere e condividere questa iniziativa, il progetto mira a valorizzare le tradizioni e le tipicità dei borghi legate ai rituali del matrimonio, rievocando usi e costumi e sviluppando il territorio che le ospita. Tramite un elaborato studio di ricerca, le autenticità regionali emergono e sono protagoniste attraverso momenti di arte, cultura e spettacolo.

Ogni borgo abruzzese custodisce usanze legate al matrimonio, che possono coinvolgere la comunità e le attività economiche presenti sul territorio. Il borgo diventa un’appetibile destinazione turistica sia per gli sposi che per i loro ospiti, alla ricerca dei legami con le tradizioni.

Il progetto mira a creare una community di operatori turistici, di destination manager del settore matrimonio e di blogger coinvolgendo gli abruzzesi residenti nel mondo, che così potranno diventare ambasciatori dell’Abruzzo più romantico, perché “il turismo delle radici alimenta i matrimoni che originano dai legami”.

Caratteristica fondante della community sarà quella di condividere per i prossimi due anni iniziative di carattere turistico, culturale e gastronomico, con l’obiettivo di consolidare il concetto di “turismo di ritorno”.

 

12/04/2022 / by / in , , ,
Eletto il nuovo Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Resterà in carica 5 anni.

Molte conferme, ma anche tante facce nuove nel Consiglio generale degli italiani all’estero, almeno tra i 43 consiglieri eletti nelle 17 assemblee paese convocate questo fine settimana. Ad essi si aggiungeranno i 20 membri di nomina governativa.
Comincia a delinearsi, dunque, il volto del Consiglio che rimarrà in carica nei prossimi 5 anni: 19 i consiglieri confermati dalla passata legislatura; tra i 24 “nuovi” anche qualche ritorno. 10 le donne elette (erano state 8 nel 2015). Come noto, in base al numero dei residenti Aire, è cambiata anche la composizione territoriale del Cgie: non ci sono più rappresentanti di Sud Africa, entra l’Austria; Paesi come Svizzera, Belgio e Germania (l’unico Paese che non ha confermato nessuno dei consiglieri uscenti) hanno perso un consigliere a beneficio di Regno Unito, Spagna e Brasile. I nomi dei neo consiglieri diventeranno ufficiali solo dopo la proclamazione attesa nei prossimi giorni.

EUROPA
La Svizzera in questa consiliatura ha eletto 5 consiglieri (erano 6 nella precedente): confermati Michele Schiavone, Roger Nesti e Giuseppe Rauseo, debuttano in Consiglio Barbara Sorce e Toni Ricciardi.
Anche la Germania perde un consigliere, passando da 7 a 6 eletti la maggior parte al debutto: a parte il ritorno in Consiglio di Tommaso Conte, sono stati eletti Marilena Rossi, Giuseppe Scigliano, Gianluca Errico, Giulio Tallarico e Silvestro Gurrieri.
Il Belgio è passato da tre a due consiglieri: oltre alla confermata Eleonora Medda ritorna nel Cgie Massimo Romagnoli.
Quattro i consiglieri della Francia: la confermata Maria Chiara Prodi e i neo eletti Massimiliano Picciani, Salvatore Tabone e Nicola Carmignani.
Salgono a due i consiglieri per la Spagna: al riconfermato Giuseppe Stabile si aggiunge Pietro Mariani.
Diventano tre i membri eletti nel Regno Unito: confermato Luigi Billè, entrano in Consiglio anche Giannino D’Angelo ed Elena Remigi.
L’Olanda ha eletto Monica Spadafora, mentre l’Austria debutta in Consiglio generale con Lidia Campanale.

ANGLOFONI EXTRA UE
Tutti confermati i consiglieri dell’area anglofona extra Ue: a rappresentare gli Usa saranno ancora Silvana Mangione e Vincenzo Arcobelli; Rocco Di Trolio il Canada e Papandrea Francesco l’Australia.

SUD AMERICA
L’Argentina ha eletto 7 consiglieri, tutti uomini: anche qui molte conferme (5) e due nuovi eletti: Francisco Fiala e Antonio Morello si aggiungono ai veterani Mariano Gazzola, Marcelo Romanello, Gerardo Pinto, Rodolfo Borghese e Juan Carlos Paglialunga.
In Brasile confermata Silvia Alciati, torna Walter Petruzziello, mentre i nuovi eletti sono Daniel Taddone e Stefania Puton.
A rappresentare l’Uruguay sarà Aldo La Morte, il Venezuela Antonio Iachini. Confermato per il Cile Nello Gargiulo.
Agli eletti, come detto, si aggiungeranno i 20 consiglieri di nomina governativa in rappresentanza di partiti, associazioni, patronati e federazioni della stampa italiana e italiana all’estero. (aise) 

12/04/2022 / by / in , ,
L’Associazione degli Abruzzesi a Firenze celebra Celestino V

UN GRANDE ABRUZZESE A FIRENZE

 “Siate pronti – Le chiavi di Papa Celestino V”, ultima opera cinematografica di Giuseppe Tandoi e Luke Anthon, è stata al centro della serata organizzata dell’ Associazione “GLI ABRUZZESI A FIRENZE”, presso il Complesso Alloggiativo “ San Jacopo a Ripoli” Foresteria di Forza Armata, lo scorso 2 aprile.

Il film, sequel de “Nolite Timere” precedente lavoro di Giuseppe Tandoi, anch’essa con il grande Lino Capolicchio come protagonista, continua il racconto della vita di Pietro da Morrone, riscoprendo le testimonianze del processo di canonizzazione e gli studi di Don Lelio Marini, abate celestino del 1600. Un’opera che approfondisce il breve ma intenso papato di Celestino V, la famosa rinuncia al soglio Pontificio e la prigionia, impostagli dal suo successore Bonifacio VIII, nel carcere del Fumone, dove ha avuto luogo lo scontro fra due diverse concezioni della Chiesa. Pietro, come dimostra l’opera, attesta, con il suo esempio, che una chiesa autentica è possibile.

Grazie alla rilettura del libro di Don Lelio Marini, emergono ulteriori prove di una vita unica, esemplare, che ha lasciato all’umanità, oltre il passare del tempo, un insegnamento di incommensurabile valore.  Siate Pronti è il nuovo invito di Pietro Celestino al cambiamento, quel cambiamento vero che dipende sempre e soltanto dall’intimo delle persone.

Alla presenza del regista e di più di 50 partecipanti, si è rivissuta la vita, le scelte e la spiritualità di Pietro da Morrone, il Papa del “gran rifiuto” e della Bolla della Perdonanza: la Inter sanctorum solemnia, nota anche come Bolla del Perdono, è una bolla pontificia emessa da papa Celestino V il 29 settembre 1294. Il documento istituisce il rito della Perdonanza Celestiniana e rappresenta il primo esempio nella storia di indulgenza plenaria.  La bolla venne emessa poco tempo dopo l’elezione di Pietro da Morrone ed esattamente un mese dopo la sua incoronazione a Sommo Pontefice, avvenuta il 29 agosto nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, a L’Aquila.

Il documento elargisce l’indulgenza plenaria a tutti coloro che, confessati e pentiti dei propri peccati, si recano nella stessa Basilica aquilana dai vespri del 28 agosto al tramonto del 29. Il rito religioso — tra i più antichi d’Italia e noto con il nome di Perdonanza Celestiniana — nel 2022 sarà celebrato per la  728esima volta  e può essere considerato precursore del Giubileo istituito nel 1300 da papa Bonifacio VIII. La tradizione vuole che per lucrare l’indulgenza si debba attraversare una porta specifica, detta Porta Santa, posta sulla facciata sinistra della Basilica di Santa Maria di Collemaggio ed aperta solo in occasione della Perdonanza.

L’origine di questo evento storico religioso ha colpito tanti partecipanti, non abruzzesi, presenti alla serata, i quali hanno potuto intervenire, dopo la proiezione, al dibattito presieduto dal dott. Vincenzo Angelini – Presidente della Associazione – ed ascoltare le dotte argomentazioni del regista Tandoi che, sia nell’opera cinematografica che nel dibattito successivo, ha saputo illustrare la spiritualità, il pensiero e le opere di questo grande eremita che, chiamato al soglio Pontificio in un momento di grave crisi della cattolicità, è riuscito a ricondurre ed a riaccendere la spiritualità con il suo messaggio di totale dedizione al Signore.

Angelini ha rimarcato come anche nel periodo storico che stiamo vivendo ci troviamo, a distanza di secoli, nella identica situazione: un Papa Emerito ed un Papa regnante. Sono momenti così particolari che ci dovrebbero indurre ad una profonda riflessione sulla Cattolicità, che come allora vive un periodo di profonde trasformazioni.

Al termine della serata i partecipanti hanno potuto apprezzare l’ottima cena preparata dal ristorante all’interno della stupenda struttura militare, resa disponibile grazie alla disponibilità del Tenente Colonnello Paolo Pasqualoni, a cui il dott. Angelini ha rivolto parole di apprezzamento.

12/04/2022 / by / in
Ministero Affari Esteri: pubblicato avviso per reclutamento di 2 esperti per progetto PNRR su “Turismo delle Radici”

Pubblicati sul Portale inPA della Funzione Pubblica gli Avvisi Pubblici per il reclutamento di 2 esperti da impiegare con contratto di collaborazione presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’attuazione del progetto PNRR dedicato al “Turismo delle Radici”.

Si ricercano in particolare le seguenti figure: un esperto nel settore del “turismo delle radici” e un esperto nel settore del marketing e della comunicazione. Agli stessi la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero della Farnesina conferirà un incarico di collaborazione della durata di 3 anni, da svolgere sotto la guida della DGIT.

L’esperto in turismo delle radici, che assumerà il ruolo di Coordinatore nazionale di progetto, si occuperà del monitoraggio del progetto e del coordinamento delle attività da intraprendere nel quadro dello stesso.

L’esperto in comunicazione svolgerà le attività relative alla progettazione della strategia e delle attività di marketing e di comunicazione in Italia e all’estero, inclusa la gestione e promozione dell’immagine pubblica e del brand di progetto.

La domanda di partecipazione potrà essere presentata, entro il 19 aprile 2022 alle ore 23:59, collegandosi al Portale inPA ai seguenti link:

Dettaglio bando/avviso – Portale del Reclutamento (inpa.gov.it)
Dettaglio bando/avviso – Portale del Reclutamento (inpa.gov.it)

05/04/2022 / by / in , ,
Il 12 marzo a Mar del Plata: presentazione del Docufilm “El Vestido de Dora” a cura del giovane italo argentino Maxi Manzo

Sarà presentato il 12 marzo a Mar del Plata il Docufilm musicale “El Vestido de Dora” di Maxi Manzo.
Sostenuto dal CRAM, era rientrato tra i progetti finanziati dalla Regione Abruzzo per contribuiti destinati alle associazioni di abruzzesi nel mondo

Esiste un’altra Italia nel mondo composta da circa ottanta milioni di persone che sognano di tornare nei luoghi da cui sono partiti gli avi per scoprire le proprie origini e risanare la ferita provocata dallo sradicamento dell’albero genealogico. Sono gli oriundi italiani residenti all’estero che compiono un “viaggio delle radici” in Italia per ritrovare la propria identità individuale e collettiva.
Maxi Manzo è un giovane italo argentino, artista e membro del CRAM – Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo, che da sempre ha un legame speciale con le sue radici italiane e che, nel periodo della pandemia da Covid-19, ha compiuto un’intensa ricerca della sua storia familiare, che lo ha portato a raccontare il suo viaggio alla scoperta delle radici, con il progetto interculturale e docufilm musicale “El Vestido de Dora”.
Il documentario sarà presentato in anteprima il 12 marzo alle ore 17, nel prestigioso museo MAR della città di Mar del Plata, evento organizzato dal Consolato d’Italia a Mar del Plata e dal suo console Santo Purello, con la partecipazione speciale per la prima volta nella circoscrizione consolare dell’ambasciatore italiano in Argentina Fabrizio Lucentini.
Prevista la presenza di vari settori della comunità italiana di Mar del Plata e dell’Argetnina: dal Vice Presidente del CRAM Abruzzo, Cav. Marcelo Castello, che è anche il Presidente della Fedamo – Federazione degli Abruzzesi in Argentina – a Marina Gabrieli a nome dell’Ass. Raiz Italiana, da Veronica Morello rappresentante ufficio ENIT Buenos Aires, a Marcelo Carrara consigliere argentino CGIE e Alberto Becchi presidente COMITES, Mar del Plata.
Il documentario vuole mostrare, attraverso una profonda ricerca personale, gli effetti dello sradicamento forzato all’interno di un nucleo familiare emigrato dall’Italia e che si ripercuotono sulle generazioni future. Questo avviene con alcune semplici azioni della vita quotidiana, trasmesse di generazione in generazione, che possono risvegliare un’infinità di emozioni e che vengono canalizzate attraverso l’immaginazione dell’individuo. Altre azioni più complesse, invece, permangono nell’inconscio familiare influendo sulla personalità di un soggetto, come una ferita da guarire. Tutto parte delle testimonianze dei nonni italiani emigrati in Argentina che rievocano passaggi della loro vita, in un momento attuale di solitudine e introspezione. Attraverso i filmati dell’archivio di famiglia il viaggio continua con il racconto della comunità italiana d’oltreoceano, con la nascita delle famiglie italo-argentine negli anni ’60, con l’adozione di nuovi costumi che si sviluppano attraverso la fusione delle tradizioni di entrambi i Paesi. In alcuni momenti si percepiranno fasi di negazione, di nostalgia, di rabbia, ma tutto ciò non impedirà la nascita della vita associativa negli anni ’70 e ’80.
Nel docufim si parla anche di quello che la comunità italiana, attraverso la sua rete associativa, ha dato al protagonista, così come a tanti altri giovani: la possibilità di realizzare i loro sogni e di esprimere le loro vocazioni.
Oggi, il mondo globalizzato, i nipoti degli italiani sono stati in grado di ricostruire l’albero genealogico, di connettersi con le famiglie italiane, di comprendere da dove vengono anche attraverso il viaggio delle radici, quindi percorrendo i paesini e i campi di cui tanto hanno sentito parlare nei racconti dei nonni. Vogliono sentirsi italiani, vogliono vivere l’Italia, scoprire la sua vera essenza, far conoscere le sue storie. A volte vengono delusi dalla realtà che non coincide con l’immaginazione e il sogno, così si ostinano a cercarla nei luoghi in cui pensano che possa ancora continua a vivere. Tuttavia, si sentono ambasciatori dell’Italia e sono orgogliosi di condividere le proprie radici con molte persone nel mondo.

Il progetto ha il patrocinio della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dichiarato di interesse dall’Onorevole Consiglio Deliberativo del “Partido de General Pueyrredón”. Con il sostegno di: REGIONE ABRUZZO (CRAM) Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo, REGIONE MOLISE, Rapporti con i molisani nel mondo e CONSOLATO D’ITALIA A MAR DEL PLATA. Con la collaborazione di: Associazione Raíz Italiana, Governo della Città di Buenos Aires (Direzione Generale delle Collettività), ENIT – Ente Nazionale Italiano per il Turismo – Sede Buenos Aires, Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires.
PRODUZIONE: MAXI MANZO REGIA: MATI LONG MONTAGGIO: MATI LONG SCENEGGIATURA: MAXI MANZO REVISIONE SCENEGGIATURA: CELESTE VELEDA DIREZIONE MUSICALE: JULIÁN GÁNDARA PAESI: ARGENTINA/ITALIA ANNO: 2022.

 

11/03/2022 / by / in ,
Gasdotto Italia-Algeria: il “cordone ombelicale” che lega i due Paesi, nato anche grazie all’azione di un Consigliere CRAM

Con la crisi energetica conseguente alla nuova situazione geopolitica determinata dalla guerra in Ucraina è tornato di grande attualità il tema dell’estrazione del gas nei Paesi esterni alla Russia. Tra questi, il più “accreditato” è l’Algeria, dove, dal 1977, è operativo il Transmed, il gasdotto gestito dal colosso pubblico algerino Sonatrach, consolidatosi negli anni 70, evoluzione dell’allora ALREP, cresciuto parallelamente alla formazione del nuovo Stato dell’Algeria, diventato indipendente dalla Francia solo qualche anno prima (1962).

“Quel gasdotto era il sogno di Enrico Mattei, condiviso, negli anni 1958/60, negli incontri segreti romani con Ben Bella, esponente di punta del Fronte di Liberazione Nazionale (FLN) e diventato poi il primo Presidente della neonata nazione”. Così inizia il suo racconto Franco Santellocco, oggi componente del CRAM – Consiglio regionale Abruzzesi nel Mondo – da sempre vicino a paese algerino dove ha svolto la sua professione di dirigente nei settori industriali e manifatturieri, dividendosi tra la sua amata Luco de’ Marsi, in Abruzzo, e la città di Algeri.
Santellocco è il testimone di come avvenne la scelta del sito e di come sia stata impegnativa la partenza per la realizzazione di una grande infrastruttura destinata ad avere un ruolo fondamentale nell’approvvigionamento energetico dell’Italia. Testimone e anche coprotagonista di una storia di sviluppo industriale del paese nord africano che si concluse felicemente e con una tempistica eccezionale.
Santellocco, a soli 29 anni, allora dipendente di un’azienda del gruppo ENI, distaccato in Polonia, in un complesso petrolchimico alle porte di Varsavia, fu mandato ad Algeri per effettuare una ricognizione sul Paese e sui suoi giacimenti energetici. Gli furono dati pochi giorni di tempo: queste le disposizioni. Ma lui non si perse d’animo. Qualche giorno ad Algeri, studio dell’organizzazione statale e giuridico-normativo e poi con un aereo “turboelica”, in quasi tre ore di volo, arrivò nel cuore del SAHARA, nell’area dei giacimenti, per le opportune valutazioni.
In verità la missione, anziché di pochi giorni, si protrasse per oltre un mese, mettendo in rilievo l’assoluta validità del progetto, pur con le complesse criticità di realizzazione, e prospettando ulteriori e diversificati sviluppi futuri nelle infrastrutture dell’intero Paese. Cosa che puntualmente avvenne.
“Gli elementi raccolti – ci racconta Santellocco – confermavano la percorribilità dell’ambizioso progetto, ma con una diversa visione sia sul piano logistico-esecutivo che sul piano tecnologico. Ovvero: creare un filiale operativa ad Algeri e rivedere

radicalmente la parte progettuale, cioè sostituire il ” cuore dell’impianto” costituito da giganteschi motocompressori con avveniristiche “turbine a gas “.
Il 7 gennaio 1970 Santellocco tornò ad Algeri, dove costituì – superando non poche difficoltà normative non ancora consolidate nel Paese – la filiale operativa per la realizzazione del gasdotto, ad Algeri, contribuendo all’apertura del Cantiere ad Hassi Messaoud.
Nel 1977 il gasdotto transmediterraneo fu inaugurato. Per la realizzazione di quella grande opera 150 imprese italiane si installarono in Algeria, realizzando grandi infrastrutture (strade, autostrade, gallerie, ponti, impianti manifatturieri, dighe) e contribuendo allo sviluppo del Paese.
Oggi quel gasdotto è il salvagente per l’Europa e per l’Italia. Fino ad oggi l’Italia riceveva dal paese nord africano l’11% delle su importazioni di gas, ma con l’interruzione della fornitura sovietica, che arrivava al 45% dell’approvvigionamento totale, la fornitura di gas naturale liquefatto algerino dovrebbe arrivare al 30% del fabbisogno totale.
Santellocco è giustamente orgoglioso di aver dato un contributo alla realizzazione di questo importante impianto industriale, e lo è ancora di più perché esso ha prefigurato la visione che lo stesso Enrico Mattei aveva dei rapporti tra l’Algeria e l’Italia: la realizzazione di opere industriali che avrebbero costituito un cordone ombelicale tra i due Paesi, legandoli per il futuro e promuovendo così scambi economici e industriali utili allo sviluppo di entrambi. L’impiego di macchinari innovativi e all’avanguardia per quegli anni fu l’altro elemento che ha indirettamente sancito la celebrazione dell’ingegno italiano nel mondo, e che oggi, a 45 anni di distanza dalla sua inaugurazione, assume un ruolo ancora più importante per la vita delle imprese italiane e dei suoi cittadini.

FRANCO SANTELLOCCO, esperto di progettazione e realizzazione di impiantistica industriale, si è occupato anche di cooperazione, associazionismo regionale, nazionale ed internazionale, di azioni umanitarie, in particolare di bambini affetti da cardiopatie congenite.
Eletto (1991) nel CGIE-Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, vi ha ricoperto il ruolo di Presidente di Commissione (Impresa-Lavoro-Formazione e Cooperazione). Componente del CREI della Regione Abruzzo, poi CRAM dal 2005, e ne è tuttora componente.
Diploma con medaglia d’oro sia della Camera di Commercio di Pescara che di quella di L’Aquila. Per l’impegno nelle dinamiche economiche, culturali, sociali ed umanitarie, gli è stata concessa la Cittadinanza Onoraria dai Consigli Comunali di: VERNIO (PO)-FOSSA (AQ) – CEPAGATTI (PE) – LUCO DEI MARSI (AQ ).
Insignito dal Capo dello Stato: Ufficiale – Commendatore – Grande Ufficiale – Cavaliere di Gran Croce.

 

09/03/2022 / by / in
CRAM: il Consiglio condanna la guerra e chiede pace e solidarietà per il popolo ucraino

“Il CRAM ripudia la guerra ed è vicino al popolo ucraino, alle prese con una grave invasione da parte delle forze militari russe”.
Sono le parole del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo, l’organo consultivo della regione presieduto dallo stesso Presidente Marco Marsilio, con una rappresentanza di 34 associazioni di abruzzesi  in tutti e 5 i continenti. Dunque il CRAM rappresenta la comunità abruzzese di tutto il mondo.
“L’Ucraina – scrivono i rappresentanti di 20 associazioni e Federazioni all’estero – è un paese nel quale vivono alcune migliaia di italiani, e sia in Italia che in Ucraina risiedono moltissime famiglie miste italo-ucraine che si sono unite negli ultimi decenni. Un rapporto di amicizia e di legami affettivi che è particolarmente evidente in Abruzzo, per la presenza di una consistente percentuale di cittadini ucraini: oltre 3.800, per la maggior parte donne serie e operose, che si prendono cura degli anziani e delle famiglie abruzzesi e a cui le famiglie sono sinceramente legate”.
“Le Associazioni di Abruzzesi nel mondo chiedono ai responsabili della politica internazionale in Italia e in Europa di agire con determinazione per arrivare ad una soluzione diplomatica che interrompa un’escalation di violenza che mina alla base le istituzioni democratiche con gravi ripercussioni anche per l’Italia. L’Italia e l’Europa – continuano – devono impegnarsi per cambiare rotta: senza la mediazione della diplomazia, senza il rilancio del dialogo politico e della cooperazione a tutti i livelli, sarà impossibile difendere i diritti umani e affrontare le crisi che incombono. Niente può giustificare altre perdite di vite umane”
“Il CRAM – concludono – vuole dirlo con chiarezza: fermiamo la follia della guerra. Sempre!”.

Seguono le adesioni delle Associazioni da cui provengono i delegati CRAM:
1. Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Quebec
2. Confederazione Abruzzese in Canada
3. Associazioni Abruzzesi in Bolivia
4. Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Argentina
5. Federazione delle Associazioni Abruzzesi del Venezuela
6. FEABRA, Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Brasile
7. Associazione Abruzzese in Uruguay
8. Associazione degli Abruzzesi nel Paraguay
9. Abruzzesi negli Emirati Arabi Uniti e nei Paesi del Golfo
10. Associazione Abruzzesi in CINA
11. F.A.A.D.A. Federazione delle Associazioni Abruzzesi d’Australia
12. Associazione Abruzzesi in Algeria
13. Federazione della Associazioni Abruzzesi in Belgio
14. Associazione Abruzzesi La Maiella Emigrati nel Lussemburgo
15. Associazione Abruzzo – Sud Africa
16. Associazione Abruzzesi in Giappone
17. Associazione Abruzzo –Regno Unito
18. Associazione Culturale Abruzzese di Wolfsburg, Germania
19. FEAS – Federazione Emigrati Abruzzesi in Svizzera
20. FADM – Federazione Abruzzese del Michigan (USA)

01/03/2022 / by / in , ,