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8 agosto, giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo

L’ 8 agosto 1956 uno scoppio nella miniera di carbone del “Bois du Cazier” a Marcinelle, sobborgo operaio di Charleroi, in Belgio, procurò la morte di 262 minatori, 136 dei quali provenienti da varie regioni italiane, in gran parte da Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto.

L’Abruzzo fu la regione che pagò il tributo più alto: 60 delle 262 vittime erano abruzzesi, e 23 di loro provenivano Manoppello, per questo considerata “Città Martire”.
Quel terribile evento segnò uno spartiacque nella percezione delle condizioni nelle quali versavano i nostri connazionali emigrati all’estero, tanto che quella che è diventata la “Giornata Nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, a testimonianza di una maggiore attenzione sociale ed istituzionale per le condizioni di quanti emigravano e continuano ad emigrare per necessità dal loro Paese d’origine.

A sessantasei anni dal tragico rogo, mentre in Belgio il sindaco Giorgio De Luca e il presidente del Consiglio comunale Roberto Cavallo partecipano alle celebrazioni promosse a Charleroi, nel sito delle ex miniere del Bois du Cazier, ora centro studi e museo, cui prenderanno parte autorità italiane ed europee,  a Manoppello sono programma una serie di attività alla presenza della giunta e del consiglio comunale.

08/08/2022 / by / in
Un cuore incorrotto. Silone l’uomo a Zurigo

Si è tenuto nella Zwinglihaus di Zurigo dall’1 al 3 luglio l’evento dedicato alla figura di Ignazio Silone dal titolo «Un cuore incorrotto, Silone l’uomo», promosso dalla Federazione Emigrati Abruzzesi in Svizzera (FEAS), dalla Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera (FCLIS), dalla Chiesa evangelica di lingua italiana di Zurigo (Chiesa valdese) e dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (CCIS) ed organizzato da Anna-Maria Cimini e Alessandro Corradi.

 

La tre giorni è iniziata giovedì sera 30 giugno con l’arrivo di una consistente delegazione proveniente da Pescina, il paese in cui Silone nacque e trascorse la sua adolescenza, la terra dei ricordi e dei valori ai quali attingerà per tutta la vita. Il gruppo pescinese era guidato dal sindaco Marco Zauri, dalla presidente del Centro Studi «Ignazio Silone», Tiziana Cucolo, dal soprano Bianca D’Amore dell’Associazione «La Scala di Seta» e ideatrice del programma, nonché da Sandro Baliva, titolare della locanda «Madonna delle Vigne» di Celano. Per il CRAM era presente la consigliera componente del direttivo Sabrina Bocchino e l’attuale delegato dell’Osservatorio, nonché già presidente del Cram, Antonio Innaurato.

 

Il programma ha avuto inizio venerdì 1° luglio con la proiezione del film «Fontamara» di Carlo Lizzani e tratto dall’omonimo romanzo di Ignazio Silone, al quale è seguito il vernissage della mostra biografica sullo scrittore abruzzese curata dagli archivisti Martorano Di Cesare e Sebastiana Ferrari, anch’essi presenti a Zurigo.

Un’altra mostra interessante è stata quella fotografica sulle associazioni abruzzesi in Svizzera a cura di Morena La Barba dell’Università di Ginevra, che ha messo a fuoco le attività svolte da queste ultime nel solo 1999 e il cui momento alto ha visto la partecipazione di una nutrita delegazione alla Conferenza degli Abruzzesi nel mondo tenutasi a L’Aquila e a Pescina.

 

La vita e la carriera letteraria di Ignazio Silone (1900 – 1978) sono legate indissolubilmente alla Svizzera e, in particolare, alla città di Zurigo e ai suoi dintorni. Com’è noto, a causa della sua militanza comunista, Silone è stato costretto a rifugiarsi in Svizzera dalla fine degli anni Venti. Dopo brevi soggiorni in Ticino e nei Grigioni, si stabilì definitivamente a Zurigo, dove, com’ebbe a dichiarare lui stesso, è nato come scrittore e rinato come uomo. È a Zurigo, infatti, che inizia la sua carriera letteraria. Quasi come risposta al suo sentirsi esule, è lì che scrive Fontamara, forse il suo romanzo più famoso, che nasce soprattutto come «un luogo dove abitare», nel quale lo scrittore, costretto suo malgrado all’estero, intendeva rifugiarsi per sentirsi a casa. Ed è a Zurigo, città che negli anni Trenta e Quaranta era una sorta di crocevia della grande cultura europea, che Silone ebbe modo di apprezzare e conoscere altri autori e pensatori europei, per lo più esuli antifascisti come lui, entrando poi in contatto anche con correnti ed esponenti della rinascita religiosa in Europa.

 

È su questi temi che, moderato dal giornalista Giangi Cretti, focalizzando, di volta in volta, l’esule, il pensatore, lo scrittore, l’intellettuale e l’uomo, si è svolto un convegno che ha visto susseguirsi gli interventi di Sebastiana Ferrari, già direttore dell’Archivio di Stato dell’Aquila, di Emidio Campi, professore emerito già direttore dell’Istituto di storia della Riforma dell’Università di Zurigo, di Tatiana Crivelli, professoressa ordinaria di Letteratura italiana, già Direttrice del Dipartimento di Lingue e Letterature Romanze dell’Università di Zurigo, e di Andrea Ermano, attuale direttore de l’Avvenire dei lavoratori, diretto dallo stesso Silone nel 1944.

 

Infine un appassionante spettacolo teatrale-musicale, ideato e realizzato dal soprano Bianca D’Amore, dalla pianista Sabrina Cardone e dall’attore e drammaturgo Donato Angelosante: una  narrazione in musica e in prosa dei momenti, delle figure e dei luoghi rilevanti del percorso di vita dell’uomo Silone.

 

Contorno gustoso, al ricco programma culturale, la parte gastronomica. Il pluripremiato chef Sandro Baliva, titolare della Locanda Madonna delle Vigne a Celano, coadiuvato dal suo staff, ha deliziato i palati con i suoi piatti tipici della cucina abruzzese e marsicana. Una cucina che trae ispirazione dalle ricette di mamma Luisa novantenne che ancora circola nei locali della sua locanda.

 

La  tre giorni siloniana è stata resa possibile grazie all’impegno, alla volontà e al contributo di numerosi volontarie e volontari appartenenti alle organizzazioni promotrici; del CRAM (Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo della Regione Abruzzo) e della Città di Zurigo, dipartimento Cultura.

 

L’evento ha ottenuto l’alto patrocinio

  • della sindaca della Città di Zurigo, Corine Mauch, e dell’Istituto italiano di cultura di Zurigo

 

Vi hanno collaborato

  • il Seminario di lingue e letterature romanze dell’Università di Zurigo
  • L’Avvenire dei lavoratori
  • la Chiesa evangelica valdese di Sciaffusa
  • la Società Dante Alighieri, Comitato di Zurigo
  • l’Associazioni cristiane lavoratori italiani – ACLI
  • il GIR – Giovani in rete

 

Infine, si ringrazia la Chiesa valdese di Zurigo per aver permesso di svolgere l’evento nei locali frequentati già da Ignazio Silone durante il suo soggiorno nella città elvetica.

 

 

18/07/2022 / by / in
Domenica 3 luglio la presentazione de I Messaggeri d’Abruzzo, III vol.

Verrà presentato per la prima volta in Abruzzo domenica 3 luglio, alle ore 18,30, a Pescara, presso la libreria Mondadori, il terzo volume della collana: “I Messaggeri dell’Abruzzo nel mondo”, 3° volume.

I messaggeri dell’Abruzzo nel mondo Vol. III, segue il I e II volume, all’interno dei quali ci sono diverse interviste dedicate a personaggi e imprenditori componenti dell’attuale CRAM.

La mission di questa collana è quella di far conoscere anche nella nostra stessa regione gli abruzzesi che hanno avuto successo all’estero. Comprende, tra gli altri,  l’intervento di Laura Di Russo, giornalista, responsabile Ufficio Emigrazione Regione Abruzzo, che parteciperà personalmente alla prima presentazione in programma a Pescara.

I sottotitoli di questo terzo volume potrebbero essere: “Far conoscere gli abruzzesi all’estero in Abruzzo” e “Come avere successo all’estero”. Infatti il libro presenta 58 personaggi che sono partiti da 36 paesi dell’Abruzzo, diretti in 12 nazioni diverse, dove hanno ottenuto successo. Tutti questi personaggi sono stati presentati in precedenza nella rubrica domenicale de “Il Messaggero” (dorso Abruzzo).

Mentre in passato l’Abruzzo esportava manodopera, oggi esporta talenti in tutti i settori. Nel libro si trovano molti esempi da seguire per avviarsi verso una buona carriera e dovrebbe essere una lettura prioritaria per i giovani.

Domenico (Dom) Serafini risiede a New York City e nella nativa Giulianova. É il fondatore e direttore di VideoAge e VideoAge Daily, quotidiano per il settore televisivo internazionale. Dopo il diploma di perito industriale va a continuare gli studi negli Usa e, dal 1968 al ’78 ha lavorato come freelance per riviste in Italia e negli Usa, DJ per tre stazioni radio ed ha prodotto programmi Tv. Nel 1979 viene nominato direttore di Television/Radio Age International di New York e nell’81 fonda VideoAge. Dal ’94 e per 10 anni scrive di televisione su Il Sole 24 Ore ed Il Corriere della Sera. Attualmente collabora con Il Messaggero. Ha pubblicato numerosi libri tra cui La Televisione via Internet nel 1999 e L’Uomo del MIFED nel 2015 su Michele Guido Franci, ex presidente della Fiera di Milano e ideatore della prima fiera dell’audiovisivo nel mondo.

01/07/2022 / by / in
OMAGGIO IN SVIZZERA A IGNAZIO SILONE: “L’ UOMO DAL CUORE INCORROTTO”.

La manifestazione ha avuto il sostegno dell’assessorato regionale alla Cultura e del CRAM

Dal 1 al 3 luglio 2022 le luci del borgo di Fontamara si riaccendono nella terra di esilio del grande scrittore pescinese, in Svizzera e precisamente a Zurigo, capoluogo del Cantone di lingua tedesca.

Un evento unico e prestigioso, che vede la partecipazione del sindaco della Città di Pescina, Mirko Zauri, alla guida della delegazione, insieme alla Presidente del Centro Studi IS, Tiziana Cucolo e la consigliera regionale Sabrina Bocchino, componente del CRAM. L’evento è articolato e prevede quattro momenti:  

Oggi, 1 luglio, si inaugura la mostra itinerante: “L’Arte è un fiore selvaggio, ama la libertà: L’uomo, Lo Scrittore, L’Intellettuale (presentata dall’esperto, Martorano Di Cesare). A seguire la proiezione del film “Fontamara”, del regista Carlo Lizzani).

Subito dopo, sempre nella prima serata, si terrà una cena, a tema siloniano, con piatti tipici della cucina abruzzese (preparati dal pluripremiato chef, Sandro Baliva).

Sabato 2 luglio, avrà luogo il convegno sulla eminente figura di Silone, moderato dal giornalista, Giangi Cretti, con la partecipazione degli studiosi, Liliana Biondi, Sebastiana Ferrari, Emidio Campi, Tatiana Crivelli ed Andrea Ermano. A conclusione della serata si terrà lo spettacolo teatrale – musicale: “UN CUORE INCORROTTO, SILONE L’UOMO”, a cura di Bianca D’Amore (soprano), Donato Angelosante (voce recitante) e Sabrina Cardone(pianista).

Da oggi fino al 3 luglio sarà aperta una mostra fotografica sulle associazioni abruzzesi in Svizzera a cura di Morena La Barba. Le associazioni abruzzesi sono sorte a ridosso degli anni Settanta rispondendo ai bisogni di sviluppo individuale degli emigrati, tra radicamento locale in Svizzera e coscienza delle origini. Grazie al loro attivismo culturale orientato verso la società di residenza e quella d’origine, hanno consentito lo sviluppo di un certo prestigio sociale degli emigrati e anche il riconoscimento nel campo culturale.

Una due giorni ricca di eventi, resa possibile grazie ai diversi promotori, a partire dalla Federazione Emigrati Abruzzesi in Svizzera (presieduta da Alessandro Corradi), nonché dalle Colonie Libere Italiane in Svizzera (con la Presidente A.M. Cimini),la Chiesa Evangelica di lingua italiana di Zurigo e la  Camera di Commercio per la Svizzera. Oltre a questi soggetti, il Comune di Pescina ed il Centro Studi IS, sono stati coadiuvati come co-promotori, dal nuovo PARCO LETTERARIO IS, nonché dalla Fondazione Carispaq (con il suo Presidente D.Taglieri), assieme all’associazione musicale “La Scala di Seta”, di Cerchio(Aq) e dalla locanda “Madonna delle Vigne”, di Celano (Aq).

I contributi essenziali sono arrivati dalla Regione Abruzzo, con l’assessorato alla Cultura, dal Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo – CRAM e dalla stessa Città di Zurigo, con la sindaca C. Mauch.

 

01/07/2022 / by / in
Presentata la Guida dei Borghi italiani
Presentata a Milano, dall’Associazione I Borghi più belli d’Italia e dalla SER-Società Editrice Romana, la guida “Borghi più belli d’Italia”.

Un volume di 816 pagine e circa 2.800 foto.

Nella prima edizione del 2003 erano solo 50 i Borghi presenti; oggi ce ne sono 329 che secondo i dati Istat, nonostante l’emergenza sanitaria da Covid, hanno incrementato fortemente le presenze in particolare di turisti stranieri. I Borghi presenti nella guida, sono stati selezionati negli anni dal Comitato Scientifico dell’Associazione e hanno superato il difficile ‘iter di ammissione’, certificato ISO9001, che tiene conto di circa 70 parametri relativi alla qualità architettonica, culturale e paesaggistica. Tra i nuovi entrati in questa guida troviamo: Alberobello, La Maddalena, Campiglia Marittima, Varzi, Ingria, Bellano.

 

Info: www.borghipiubelliditalia.it

27/06/2022 / by / in , ,
Maxi Manzo vincitore del Premio Flaiano di Italianistica (sez. UNDER 35)

 

Premiato per il docufilm sui viaggi delle radici “El Vestito De Dora”.

Maximiliano Manzo, detto Maxi, nato a Mar del Plata il 26 ottobre 1987, si è aggiudicato il Premio Flaiano per la prima edizione Under 35 della sezione di Italianistica intitolata a Luca D’Attanasio.

Musicista e operatore culturale, da sempre ha un legame speciale con le sue radici italiane: è Consigliere del CRAM ed è membro della Rete dei Giovani Italiani nel Mondo della Commissione VII del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero), che include circa 150 rappresentanti under 35 delle collettività italiane all’estero. È inoltre consigliere della Consulta dei Molisani nel Mondo.

Negli ultimi 8 anni ha vissuto nella Città di Buenos Aires e ha svolto funzioni nella “Direzione della Collettività del Governo della Città di Buenos Aires” come coordinatore artistico del programma “Buenos Aires Celebra”, collaborando alla diffusione della cultura delle oltre quaranta collettività che hanno sede in detta città.

Il documentario racconta l’esperienza dell’autore e quella di altre persone che, come lui, hanno intrapreso un percorso di ricerca delle proprie radici, con l’idea di trasmettere un messaggio positivo che invogli altri italo-discendenti a realizzare la stessa esperienza. La sua narrazione parte da Tornareccio (CH), paese d’origine della nonna Dora, che con i suoi racconti sulle tradizioni e le storie d’Abruzzo ha segnato la sua giovinezza, spingendolo a conoscere da vicino i luoghi che gli descriveva fin da piccolo.

Attraverso le testimonianze dei nonni italiani emigrati in Argentina (il nonno era molisano) e i numerosi filmati dell’archivio di famiglia, il documentario si sviluppa attraverso il racconto della comunità italiana d’oltre oceano negli anni ’60 e la nascita di nuovi costumi che rappresentano la fusione delle tradizioni di entrambi i Paesi. Viene anche messo in luce il ruolo della comunità italiana che con la sua rete associativa e le sue attività, incoraggia i giovani discendenti ad esprimere le proprie vocazioni.

“Il documentario – ha dichiarato la Presidente della Fondazione Carla Tiboni – è un valido tentativo di promuovere la cultura italiana nel mondo attraverso le nuove generazioni e attraverso nuovi strumenti di comunicazione, obiettivi questi perseguiti dal Premio Internazionale Flaiano di Italianistica “Luca Attanasio”.

Il docufilm ha ricevuto anche un contributo economico da parte del CRAM, sulla base degli avvisi per contributi per attività culturali anni 2020 e 2021.

26/05/2022 / by / in ,
Il CGIE predispone una piattaforma per coordinare le attività solidali

Il CGIE predispone un’informativa generalizzata per coordinare gli interventi nei momenti emergenziali

In tutte le situazioni emergenziali le Comunità degli italiani all’estero vengono coinvolte con ritardo e spesso in maniera disarticolata, devono far fronte a differenti e cavillosi regolamenti, che causano lungaggini e complicano gli interventi, gli aiuti e la comunicazione con le istituzioni italiane. Questa costante limitante si verifica frequentemente durante le varie crisi che hanno interessato il nostro paese (terremoti, catastrofi naturali, pandemia, ecc.) e si sta verificando da due mesi con i soccorsi ai rifugiati in fuga dall’Ucraina. La solidarietà italiana all’estero, per quanto importante e esemplare, pecca di coordinamento e dunque di incisività e di visibilità.

Su idea e in collaborazione con il CGIE è stata realizzata una piattaforma che permetterà di coordinare le attività solidali italiane all’estero (es. Comites e Associazioni). Il fine è ridurre i tempi di reazione alle crisi e una maggiore incisività degli interventi degli Italiani all’estero configurando la nostra innata solidarietà come diversa espressione del “Made in Italy” nel mondo.

Solidarietà Italiana (SITA) produrrà documenti guida, contenuti e progetti che potranno essere utilizzati liberamente in tutte le attività solidali degli italiani all’estero.

Il primo progetto di SITA si occupa di creare “schede paese” con informazioni amministrative e sanitarie che diano ai profughi ucraini utilissimi dati sui “paesi di approdo” in lingua inglese, ucraina e russa. Nella prima versione conterrà informazioni su 18 paesi europei ed extraeuropei e sarà disponibile in vari formati, per web e social, a partire da venerdì 22 Aprile 2022. Le informazioni, aggiornate a cadenza settimanale, saranno inoltre disponibili anche su cgieonline.it alla rubrica Com.It.Es.. Il progetto di pubblica utilità è stato sviluppato e gestito da un gruppo di programmatori e ingegneri informatici, è messo a disposizione del CGIE e dei Comites nonché delle Comunità italiane nel mondo.

La presentazione della piattaforma Solidarietà italiana (SITA) avverrà venerdì 22 aprile alle ore 15.30 in videoconferenza e in streaming sulla pagina facebook:www.facebook.com/CGIE2011.

 

 

21/04/2022 / by / in ,
“BACK TO THE WEDDING” : Il Borgo d’Abruzzo propulsore del turismo di ritorno e delle radici

In occasione dell’annuale edizione della Borsa Italiana del Turismo, dal 10 al 12 aprile 2022, presso Fieramilanocity, l’associazione culturale Wedding Bureau, pone l’accento sulla nuova frontiera del turismo delle radici: la riscoperta delle tradizioni e dei legami affettivi con la terra d’origine.

Grazie al progetto pilota “Matrimonio nel Borgo” l’associazione, nata dalla condivisione di passione ed esperienze di sette professioniste operanti nel campo del turismo, marketing, comunicazione, organizzazione di grandi eventi e dei servizi wedding, avvia l’iniziativa dal titolo “Back to the Wedding – Ritorno al Matrimonio”.

  • Il 10 febbraio 2022, con la firma dell’accordo che sancisce ufficialmente il Progetto PNRR “Il turismo delle radici – una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post covid-19”, fra il Ministero della Cultura e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si pongono le basi per la valorizzazione nel settore wedding dell’offerta turistica, della cultura e dell’economia della regione Abruzzo, all’interno di un progetto che mira ad invertire il processo di depauperamento dei borghi italiani e il sostentamento attivo del ripresa post Covid.-

Per sostenere e condividere questa iniziativa, il progetto mira a valorizzare le tradizioni e le tipicità dei borghi legate ai rituali del matrimonio, rievocando usi e costumi e sviluppando il territorio che le ospita. Tramite un elaborato studio di ricerca, le autenticità regionali emergono e sono protagoniste attraverso momenti di arte, cultura e spettacolo.

Ogni borgo abruzzese custodisce usanze legate al matrimonio, che possono coinvolgere la comunità e le attività economiche presenti sul territorio. Il borgo diventa un’appetibile destinazione turistica sia per gli sposi che per i loro ospiti, alla ricerca dei legami con le tradizioni.

Il progetto mira a creare una community di operatori turistici, di destination manager del settore matrimonio e di blogger coinvolgendo gli abruzzesi residenti nel mondo, che così potranno diventare ambasciatori dell’Abruzzo più romantico, perché “il turismo delle radici alimenta i matrimoni che originano dai legami”.

Caratteristica fondante della community sarà quella di condividere per i prossimi due anni iniziative di carattere turistico, culturale e gastronomico, con l’obiettivo di consolidare il concetto di “turismo di ritorno”.

 

12/04/2022 / by / in , , ,
Eletto il nuovo Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Resterà in carica 5 anni.

Molte conferme, ma anche tante facce nuove nel Consiglio generale degli italiani all’estero, almeno tra i 43 consiglieri eletti nelle 17 assemblee paese convocate questo fine settimana. Ad essi si aggiungeranno i 20 membri di nomina governativa.
Comincia a delinearsi, dunque, il volto del Consiglio che rimarrà in carica nei prossimi 5 anni: 19 i consiglieri confermati dalla passata legislatura; tra i 24 “nuovi” anche qualche ritorno. 10 le donne elette (erano state 8 nel 2015). Come noto, in base al numero dei residenti Aire, è cambiata anche la composizione territoriale del Cgie: non ci sono più rappresentanti di Sud Africa, entra l’Austria; Paesi come Svizzera, Belgio e Germania (l’unico Paese che non ha confermato nessuno dei consiglieri uscenti) hanno perso un consigliere a beneficio di Regno Unito, Spagna e Brasile. I nomi dei neo consiglieri diventeranno ufficiali solo dopo la proclamazione attesa nei prossimi giorni.

EUROPA
La Svizzera in questa consiliatura ha eletto 5 consiglieri (erano 6 nella precedente): confermati Michele Schiavone, Roger Nesti e Giuseppe Rauseo, debuttano in Consiglio Barbara Sorce e Toni Ricciardi.
Anche la Germania perde un consigliere, passando da 7 a 6 eletti la maggior parte al debutto: a parte il ritorno in Consiglio di Tommaso Conte, sono stati eletti Marilena Rossi, Giuseppe Scigliano, Gianluca Errico, Giulio Tallarico e Silvestro Gurrieri.
Il Belgio è passato da tre a due consiglieri: oltre alla confermata Eleonora Medda ritorna nel Cgie Massimo Romagnoli.
Quattro i consiglieri della Francia: la confermata Maria Chiara Prodi e i neo eletti Massimiliano Picciani, Salvatore Tabone e Nicola Carmignani.
Salgono a due i consiglieri per la Spagna: al riconfermato Giuseppe Stabile si aggiunge Pietro Mariani.
Diventano tre i membri eletti nel Regno Unito: confermato Luigi Billè, entrano in Consiglio anche Giannino D’Angelo ed Elena Remigi.
L’Olanda ha eletto Monica Spadafora, mentre l’Austria debutta in Consiglio generale con Lidia Campanale.

ANGLOFONI EXTRA UE
Tutti confermati i consiglieri dell’area anglofona extra Ue: a rappresentare gli Usa saranno ancora Silvana Mangione e Vincenzo Arcobelli; Rocco Di Trolio il Canada e Papandrea Francesco l’Australia.

SUD AMERICA
L’Argentina ha eletto 7 consiglieri, tutti uomini: anche qui molte conferme (5) e due nuovi eletti: Francisco Fiala e Antonio Morello si aggiungono ai veterani Mariano Gazzola, Marcelo Romanello, Gerardo Pinto, Rodolfo Borghese e Juan Carlos Paglialunga.
In Brasile confermata Silvia Alciati, torna Walter Petruzziello, mentre i nuovi eletti sono Daniel Taddone e Stefania Puton.
A rappresentare l’Uruguay sarà Aldo La Morte, il Venezuela Antonio Iachini. Confermato per il Cile Nello Gargiulo.
Agli eletti, come detto, si aggiungeranno i 20 consiglieri di nomina governativa in rappresentanza di partiti, associazioni, patronati e federazioni della stampa italiana e italiana all’estero. (aise) 

12/04/2022 / by / in , ,
L’Associazione degli Abruzzesi a Firenze celebra Celestino V

UN GRANDE ABRUZZESE A FIRENZE

 “Siate pronti – Le chiavi di Papa Celestino V”, ultima opera cinematografica di Giuseppe Tandoi e Luke Anthon, è stata al centro della serata organizzata dell’ Associazione “GLI ABRUZZESI A FIRENZE”, presso il Complesso Alloggiativo “ San Jacopo a Ripoli” Foresteria di Forza Armata, lo scorso 2 aprile.

Il film, sequel de “Nolite Timere” precedente lavoro di Giuseppe Tandoi, anch’essa con il grande Lino Capolicchio come protagonista, continua il racconto della vita di Pietro da Morrone, riscoprendo le testimonianze del processo di canonizzazione e gli studi di Don Lelio Marini, abate celestino del 1600. Un’opera che approfondisce il breve ma intenso papato di Celestino V, la famosa rinuncia al soglio Pontificio e la prigionia, impostagli dal suo successore Bonifacio VIII, nel carcere del Fumone, dove ha avuto luogo lo scontro fra due diverse concezioni della Chiesa. Pietro, come dimostra l’opera, attesta, con il suo esempio, che una chiesa autentica è possibile.

Grazie alla rilettura del libro di Don Lelio Marini, emergono ulteriori prove di una vita unica, esemplare, che ha lasciato all’umanità, oltre il passare del tempo, un insegnamento di incommensurabile valore.  Siate Pronti è il nuovo invito di Pietro Celestino al cambiamento, quel cambiamento vero che dipende sempre e soltanto dall’intimo delle persone.

Alla presenza del regista e di più di 50 partecipanti, si è rivissuta la vita, le scelte e la spiritualità di Pietro da Morrone, il Papa del “gran rifiuto” e della Bolla della Perdonanza: la Inter sanctorum solemnia, nota anche come Bolla del Perdono, è una bolla pontificia emessa da papa Celestino V il 29 settembre 1294. Il documento istituisce il rito della Perdonanza Celestiniana e rappresenta il primo esempio nella storia di indulgenza plenaria.  La bolla venne emessa poco tempo dopo l’elezione di Pietro da Morrone ed esattamente un mese dopo la sua incoronazione a Sommo Pontefice, avvenuta il 29 agosto nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, a L’Aquila.

Il documento elargisce l’indulgenza plenaria a tutti coloro che, confessati e pentiti dei propri peccati, si recano nella stessa Basilica aquilana dai vespri del 28 agosto al tramonto del 29. Il rito religioso — tra i più antichi d’Italia e noto con il nome di Perdonanza Celestiniana — nel 2022 sarà celebrato per la  728esima volta  e può essere considerato precursore del Giubileo istituito nel 1300 da papa Bonifacio VIII. La tradizione vuole che per lucrare l’indulgenza si debba attraversare una porta specifica, detta Porta Santa, posta sulla facciata sinistra della Basilica di Santa Maria di Collemaggio ed aperta solo in occasione della Perdonanza.

L’origine di questo evento storico religioso ha colpito tanti partecipanti, non abruzzesi, presenti alla serata, i quali hanno potuto intervenire, dopo la proiezione, al dibattito presieduto dal dott. Vincenzo Angelini – Presidente della Associazione – ed ascoltare le dotte argomentazioni del regista Tandoi che, sia nell’opera cinematografica che nel dibattito successivo, ha saputo illustrare la spiritualità, il pensiero e le opere di questo grande eremita che, chiamato al soglio Pontificio in un momento di grave crisi della cattolicità, è riuscito a ricondurre ed a riaccendere la spiritualità con il suo messaggio di totale dedizione al Signore.

Angelini ha rimarcato come anche nel periodo storico che stiamo vivendo ci troviamo, a distanza di secoli, nella identica situazione: un Papa Emerito ed un Papa regnante. Sono momenti così particolari che ci dovrebbero indurre ad una profonda riflessione sulla Cattolicità, che come allora vive un periodo di profonde trasformazioni.

Al termine della serata i partecipanti hanno potuto apprezzare l’ottima cena preparata dal ristorante all’interno della stupenda struttura militare, resa disponibile grazie alla disponibilità del Tenente Colonnello Paolo Pasqualoni, a cui il dott. Angelini ha rivolto parole di apprezzamento.

12/04/2022 / by / in