laura

per contattare l\'utente
Author's Posts:
Il CGIE predispone una piattaforma per coordinare le attività solidali

Il CGIE predispone un’informativa generalizzata per coordinare gli interventi nei momenti emergenziali

In tutte le situazioni emergenziali le Comunità degli italiani all’estero vengono coinvolte con ritardo e spesso in maniera disarticolata, devono far fronte a differenti e cavillosi regolamenti, che causano lungaggini e complicano gli interventi, gli aiuti e la comunicazione con le istituzioni italiane. Questa costante limitante si verifica frequentemente durante le varie crisi che hanno interessato il nostro paese (terremoti, catastrofi naturali, pandemia, ecc.) e si sta verificando da due mesi con i soccorsi ai rifugiati in fuga dall’Ucraina. La solidarietà italiana all’estero, per quanto importante e esemplare, pecca di coordinamento e dunque di incisività e di visibilità.

Su idea e in collaborazione con il CGIE è stata realizzata una piattaforma che permetterà di coordinare le attività solidali italiane all’estero (es. Comites e Associazioni). Il fine è ridurre i tempi di reazione alle crisi e una maggiore incisività degli interventi degli Italiani all’estero configurando la nostra innata solidarietà come diversa espressione del “Made in Italy” nel mondo.

Solidarietà Italiana (SITA) produrrà documenti guida, contenuti e progetti che potranno essere utilizzati liberamente in tutte le attività solidali degli italiani all’estero.

Il primo progetto di SITA si occupa di creare “schede paese” con informazioni amministrative e sanitarie che diano ai profughi ucraini utilissimi dati sui “paesi di approdo” in lingua inglese, ucraina e russa. Nella prima versione conterrà informazioni su 18 paesi europei ed extraeuropei e sarà disponibile in vari formati, per web e social, a partire da venerdì 22 Aprile 2022. Le informazioni, aggiornate a cadenza settimanale, saranno inoltre disponibili anche su cgieonline.it alla rubrica Com.It.Es.. Il progetto di pubblica utilità è stato sviluppato e gestito da un gruppo di programmatori e ingegneri informatici, è messo a disposizione del CGIE e dei Comites nonché delle Comunità italiane nel mondo.

La presentazione della piattaforma Solidarietà italiana (SITA) avverrà venerdì 22 aprile alle ore 15.30 in videoconferenza e in streaming sulla pagina facebook:www.facebook.com/CGIE2011.

 

 

21/04/2022 / by / in ,
“BACK TO THE WEDDING” : Il Borgo d’Abruzzo propulsore del turismo di ritorno e delle radici

In occasione dell’annuale edizione della Borsa Italiana del Turismo, dal 10 al 12 aprile 2022, presso Fieramilanocity, l’associazione culturale Wedding Bureau, pone l’accento sulla nuova frontiera del turismo delle radici: la riscoperta delle tradizioni e dei legami affettivi con la terra d’origine.

Grazie al progetto pilota “Matrimonio nel Borgo” l’associazione, nata dalla condivisione di passione ed esperienze di sette professioniste operanti nel campo del turismo, marketing, comunicazione, organizzazione di grandi eventi e dei servizi wedding, avvia l’iniziativa dal titolo “Back to the Wedding – Ritorno al Matrimonio”.

  • Il 10 febbraio 2022, con la firma dell’accordo che sancisce ufficialmente il Progetto PNRR “Il turismo delle radici – una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post covid-19”, fra il Ministero della Cultura e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si pongono le basi per la valorizzazione nel settore wedding dell’offerta turistica, della cultura e dell’economia della regione Abruzzo, all’interno di un progetto che mira ad invertire il processo di depauperamento dei borghi italiani e il sostentamento attivo del ripresa post Covid.-

Per sostenere e condividere questa iniziativa, il progetto mira a valorizzare le tradizioni e le tipicità dei borghi legate ai rituali del matrimonio, rievocando usi e costumi e sviluppando il territorio che le ospita. Tramite un elaborato studio di ricerca, le autenticità regionali emergono e sono protagoniste attraverso momenti di arte, cultura e spettacolo.

Ogni borgo abruzzese custodisce usanze legate al matrimonio, che possono coinvolgere la comunità e le attività economiche presenti sul territorio. Il borgo diventa un’appetibile destinazione turistica sia per gli sposi che per i loro ospiti, alla ricerca dei legami con le tradizioni.

Il progetto mira a creare una community di operatori turistici, di destination manager del settore matrimonio e di blogger coinvolgendo gli abruzzesi residenti nel mondo, che così potranno diventare ambasciatori dell’Abruzzo più romantico, perché “il turismo delle radici alimenta i matrimoni che originano dai legami”.

Caratteristica fondante della community sarà quella di condividere per i prossimi due anni iniziative di carattere turistico, culturale e gastronomico, con l’obiettivo di consolidare il concetto di “turismo di ritorno”.

 

12/04/2022 / by / in , , ,
Eletto il nuovo Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Resterà in carica 5 anni.

Molte conferme, ma anche tante facce nuove nel Consiglio generale degli italiani all’estero, almeno tra i 43 consiglieri eletti nelle 17 assemblee paese convocate questo fine settimana. Ad essi si aggiungeranno i 20 membri di nomina governativa.
Comincia a delinearsi, dunque, il volto del Consiglio che rimarrà in carica nei prossimi 5 anni: 19 i consiglieri confermati dalla passata legislatura; tra i 24 “nuovi” anche qualche ritorno. 10 le donne elette (erano state 8 nel 2015). Come noto, in base al numero dei residenti Aire, è cambiata anche la composizione territoriale del Cgie: non ci sono più rappresentanti di Sud Africa, entra l’Austria; Paesi come Svizzera, Belgio e Germania (l’unico Paese che non ha confermato nessuno dei consiglieri uscenti) hanno perso un consigliere a beneficio di Regno Unito, Spagna e Brasile. I nomi dei neo consiglieri diventeranno ufficiali solo dopo la proclamazione attesa nei prossimi giorni.

EUROPA
La Svizzera in questa consiliatura ha eletto 5 consiglieri (erano 6 nella precedente): confermati Michele Schiavone, Roger Nesti e Giuseppe Rauseo, debuttano in Consiglio Barbara Sorce e Toni Ricciardi.
Anche la Germania perde un consigliere, passando da 7 a 6 eletti la maggior parte al debutto: a parte il ritorno in Consiglio di Tommaso Conte, sono stati eletti Marilena Rossi, Giuseppe Scigliano, Gianluca Errico, Giulio Tallarico e Silvestro Gurrieri.
Il Belgio è passato da tre a due consiglieri: oltre alla confermata Eleonora Medda ritorna nel Cgie Massimo Romagnoli.
Quattro i consiglieri della Francia: la confermata Maria Chiara Prodi e i neo eletti Massimiliano Picciani, Salvatore Tabone e Nicola Carmignani.
Salgono a due i consiglieri per la Spagna: al riconfermato Giuseppe Stabile si aggiunge Pietro Mariani.
Diventano tre i membri eletti nel Regno Unito: confermato Luigi Billè, entrano in Consiglio anche Giannino D’Angelo ed Elena Remigi.
L’Olanda ha eletto Monica Spadafora, mentre l’Austria debutta in Consiglio generale con Lidia Campanale.

ANGLOFONI EXTRA UE
Tutti confermati i consiglieri dell’area anglofona extra Ue: a rappresentare gli Usa saranno ancora Silvana Mangione e Vincenzo Arcobelli; Rocco Di Trolio il Canada e Papandrea Francesco l’Australia.

SUD AMERICA
L’Argentina ha eletto 7 consiglieri, tutti uomini: anche qui molte conferme (5) e due nuovi eletti: Francisco Fiala e Antonio Morello si aggiungono ai veterani Mariano Gazzola, Marcelo Romanello, Gerardo Pinto, Rodolfo Borghese e Juan Carlos Paglialunga.
In Brasile confermata Silvia Alciati, torna Walter Petruzziello, mentre i nuovi eletti sono Daniel Taddone e Stefania Puton.
A rappresentare l’Uruguay sarà Aldo La Morte, il Venezuela Antonio Iachini. Confermato per il Cile Nello Gargiulo.
Agli eletti, come detto, si aggiungeranno i 20 consiglieri di nomina governativa in rappresentanza di partiti, associazioni, patronati e federazioni della stampa italiana e italiana all’estero. (aise) 

12/04/2022 / by / in , ,
L’Associazione degli Abruzzesi a Firenze celebra Celestino V

UN GRANDE ABRUZZESE A FIRENZE

 “Siate pronti – Le chiavi di Papa Celestino V”, ultima opera cinematografica di Giuseppe Tandoi e Luke Anthon, è stata al centro della serata organizzata dell’ Associazione “GLI ABRUZZESI A FIRENZE”, presso il Complesso Alloggiativo “ San Jacopo a Ripoli” Foresteria di Forza Armata, lo scorso 2 aprile.

Il film, sequel de “Nolite Timere” precedente lavoro di Giuseppe Tandoi, anch’essa con il grande Lino Capolicchio come protagonista, continua il racconto della vita di Pietro da Morrone, riscoprendo le testimonianze del processo di canonizzazione e gli studi di Don Lelio Marini, abate celestino del 1600. Un’opera che approfondisce il breve ma intenso papato di Celestino V, la famosa rinuncia al soglio Pontificio e la prigionia, impostagli dal suo successore Bonifacio VIII, nel carcere del Fumone, dove ha avuto luogo lo scontro fra due diverse concezioni della Chiesa. Pietro, come dimostra l’opera, attesta, con il suo esempio, che una chiesa autentica è possibile.

Grazie alla rilettura del libro di Don Lelio Marini, emergono ulteriori prove di una vita unica, esemplare, che ha lasciato all’umanità, oltre il passare del tempo, un insegnamento di incommensurabile valore.  Siate Pronti è il nuovo invito di Pietro Celestino al cambiamento, quel cambiamento vero che dipende sempre e soltanto dall’intimo delle persone.

Alla presenza del regista e di più di 50 partecipanti, si è rivissuta la vita, le scelte e la spiritualità di Pietro da Morrone, il Papa del “gran rifiuto” e della Bolla della Perdonanza: la Inter sanctorum solemnia, nota anche come Bolla del Perdono, è una bolla pontificia emessa da papa Celestino V il 29 settembre 1294. Il documento istituisce il rito della Perdonanza Celestiniana e rappresenta il primo esempio nella storia di indulgenza plenaria.  La bolla venne emessa poco tempo dopo l’elezione di Pietro da Morrone ed esattamente un mese dopo la sua incoronazione a Sommo Pontefice, avvenuta il 29 agosto nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, a L’Aquila.

Il documento elargisce l’indulgenza plenaria a tutti coloro che, confessati e pentiti dei propri peccati, si recano nella stessa Basilica aquilana dai vespri del 28 agosto al tramonto del 29. Il rito religioso — tra i più antichi d’Italia e noto con il nome di Perdonanza Celestiniana — nel 2022 sarà celebrato per la  728esima volta  e può essere considerato precursore del Giubileo istituito nel 1300 da papa Bonifacio VIII. La tradizione vuole che per lucrare l’indulgenza si debba attraversare una porta specifica, detta Porta Santa, posta sulla facciata sinistra della Basilica di Santa Maria di Collemaggio ed aperta solo in occasione della Perdonanza.

L’origine di questo evento storico religioso ha colpito tanti partecipanti, non abruzzesi, presenti alla serata, i quali hanno potuto intervenire, dopo la proiezione, al dibattito presieduto dal dott. Vincenzo Angelini – Presidente della Associazione – ed ascoltare le dotte argomentazioni del regista Tandoi che, sia nell’opera cinematografica che nel dibattito successivo, ha saputo illustrare la spiritualità, il pensiero e le opere di questo grande eremita che, chiamato al soglio Pontificio in un momento di grave crisi della cattolicità, è riuscito a ricondurre ed a riaccendere la spiritualità con il suo messaggio di totale dedizione al Signore.

Angelini ha rimarcato come anche nel periodo storico che stiamo vivendo ci troviamo, a distanza di secoli, nella identica situazione: un Papa Emerito ed un Papa regnante. Sono momenti così particolari che ci dovrebbero indurre ad una profonda riflessione sulla Cattolicità, che come allora vive un periodo di profonde trasformazioni.

Al termine della serata i partecipanti hanno potuto apprezzare l’ottima cena preparata dal ristorante all’interno della stupenda struttura militare, resa disponibile grazie alla disponibilità del Tenente Colonnello Paolo Pasqualoni, a cui il dott. Angelini ha rivolto parole di apprezzamento.

12/04/2022 / by / in
Ministero Affari Esteri: pubblicato avviso per reclutamento di 2 esperti per progetto PNRR su “Turismo delle Radici”

Pubblicati sul Portale inPA della Funzione Pubblica gli Avvisi Pubblici per il reclutamento di 2 esperti da impiegare con contratto di collaborazione presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’attuazione del progetto PNRR dedicato al “Turismo delle Radici”.

Si ricercano in particolare le seguenti figure: un esperto nel settore del “turismo delle radici” e un esperto nel settore del marketing e della comunicazione. Agli stessi la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero della Farnesina conferirà un incarico di collaborazione della durata di 3 anni, da svolgere sotto la guida della DGIT.

L’esperto in turismo delle radici, che assumerà il ruolo di Coordinatore nazionale di progetto, si occuperà del monitoraggio del progetto e del coordinamento delle attività da intraprendere nel quadro dello stesso.

L’esperto in comunicazione svolgerà le attività relative alla progettazione della strategia e delle attività di marketing e di comunicazione in Italia e all’estero, inclusa la gestione e promozione dell’immagine pubblica e del brand di progetto.

La domanda di partecipazione potrà essere presentata, entro il 19 aprile 2022 alle ore 23:59, collegandosi al Portale inPA ai seguenti link:

Dettaglio bando/avviso – Portale del Reclutamento (inpa.gov.it)
Dettaglio bando/avviso – Portale del Reclutamento (inpa.gov.it)

05/04/2022 / by / in , ,
Il 12 marzo a Mar del Plata: presentazione del Docufilm “El Vestido de Dora” a cura del giovane italo argentino Maxi Manzo

Sarà presentato il 12 marzo a Mar del Plata il Docufilm musicale “El Vestido de Dora” di Maxi Manzo.
Sostenuto dal CRAM, era rientrato tra i progetti finanziati dalla Regione Abruzzo per contribuiti destinati alle associazioni di abruzzesi nel mondo

Esiste un’altra Italia nel mondo composta da circa ottanta milioni di persone che sognano di tornare nei luoghi da cui sono partiti gli avi per scoprire le proprie origini e risanare la ferita provocata dallo sradicamento dell’albero genealogico. Sono gli oriundi italiani residenti all’estero che compiono un “viaggio delle radici” in Italia per ritrovare la propria identità individuale e collettiva.
Maxi Manzo è un giovane italo argentino, artista e membro del CRAM – Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo, che da sempre ha un legame speciale con le sue radici italiane e che, nel periodo della pandemia da Covid-19, ha compiuto un’intensa ricerca della sua storia familiare, che lo ha portato a raccontare il suo viaggio alla scoperta delle radici, con il progetto interculturale e docufilm musicale “El Vestido de Dora”.
Il documentario sarà presentato in anteprima il 12 marzo alle ore 17, nel prestigioso museo MAR della città di Mar del Plata, evento organizzato dal Consolato d’Italia a Mar del Plata e dal suo console Santo Purello, con la partecipazione speciale per la prima volta nella circoscrizione consolare dell’ambasciatore italiano in Argentina Fabrizio Lucentini.
Prevista la presenza di vari settori della comunità italiana di Mar del Plata e dell’Argetnina: dal Vice Presidente del CRAM Abruzzo, Cav. Marcelo Castello, che è anche il Presidente della Fedamo – Federazione degli Abruzzesi in Argentina – a Marina Gabrieli a nome dell’Ass. Raiz Italiana, da Veronica Morello rappresentante ufficio ENIT Buenos Aires, a Marcelo Carrara consigliere argentino CGIE e Alberto Becchi presidente COMITES, Mar del Plata.
Il documentario vuole mostrare, attraverso una profonda ricerca personale, gli effetti dello sradicamento forzato all’interno di un nucleo familiare emigrato dall’Italia e che si ripercuotono sulle generazioni future. Questo avviene con alcune semplici azioni della vita quotidiana, trasmesse di generazione in generazione, che possono risvegliare un’infinità di emozioni e che vengono canalizzate attraverso l’immaginazione dell’individuo. Altre azioni più complesse, invece, permangono nell’inconscio familiare influendo sulla personalità di un soggetto, come una ferita da guarire. Tutto parte delle testimonianze dei nonni italiani emigrati in Argentina che rievocano passaggi della loro vita, in un momento attuale di solitudine e introspezione. Attraverso i filmati dell’archivio di famiglia il viaggio continua con il racconto della comunità italiana d’oltreoceano, con la nascita delle famiglie italo-argentine negli anni ’60, con l’adozione di nuovi costumi che si sviluppano attraverso la fusione delle tradizioni di entrambi i Paesi. In alcuni momenti si percepiranno fasi di negazione, di nostalgia, di rabbia, ma tutto ciò non impedirà la nascita della vita associativa negli anni ’70 e ’80.
Nel docufim si parla anche di quello che la comunità italiana, attraverso la sua rete associativa, ha dato al protagonista, così come a tanti altri giovani: la possibilità di realizzare i loro sogni e di esprimere le loro vocazioni.
Oggi, il mondo globalizzato, i nipoti degli italiani sono stati in grado di ricostruire l’albero genealogico, di connettersi con le famiglie italiane, di comprendere da dove vengono anche attraverso il viaggio delle radici, quindi percorrendo i paesini e i campi di cui tanto hanno sentito parlare nei racconti dei nonni. Vogliono sentirsi italiani, vogliono vivere l’Italia, scoprire la sua vera essenza, far conoscere le sue storie. A volte vengono delusi dalla realtà che non coincide con l’immaginazione e il sogno, così si ostinano a cercarla nei luoghi in cui pensano che possa ancora continua a vivere. Tuttavia, si sentono ambasciatori dell’Italia e sono orgogliosi di condividere le proprie radici con molte persone nel mondo.

Il progetto ha il patrocinio della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dichiarato di interesse dall’Onorevole Consiglio Deliberativo del “Partido de General Pueyrredón”. Con il sostegno di: REGIONE ABRUZZO (CRAM) Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo, REGIONE MOLISE, Rapporti con i molisani nel mondo e CONSOLATO D’ITALIA A MAR DEL PLATA. Con la collaborazione di: Associazione Raíz Italiana, Governo della Città di Buenos Aires (Direzione Generale delle Collettività), ENIT – Ente Nazionale Italiano per il Turismo – Sede Buenos Aires, Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires.
PRODUZIONE: MAXI MANZO REGIA: MATI LONG MONTAGGIO: MATI LONG SCENEGGIATURA: MAXI MANZO REVISIONE SCENEGGIATURA: CELESTE VELEDA DIREZIONE MUSICALE: JULIÁN GÁNDARA PAESI: ARGENTINA/ITALIA ANNO: 2022.

 

11/03/2022 / by / in ,
Gasdotto Italia-Algeria: il “cordone ombelicale” che lega i due Paesi, nato anche grazie all’azione di un Consigliere CRAM

Con la crisi energetica conseguente alla nuova situazione geopolitica determinata dalla guerra in Ucraina è tornato di grande attualità il tema dell’estrazione del gas nei Paesi esterni alla Russia. Tra questi, il più “accreditato” è l’Algeria, dove, dal 1977, è operativo il Transmed, il gasdotto gestito dal colosso pubblico algerino Sonatrach, consolidatosi negli anni 70, evoluzione dell’allora ALREP, cresciuto parallelamente alla formazione del nuovo Stato dell’Algeria, diventato indipendente dalla Francia solo qualche anno prima (1962).

“Quel gasdotto era il sogno di Enrico Mattei, condiviso, negli anni 1958/60, negli incontri segreti romani con Ben Bella, esponente di punta del Fronte di Liberazione Nazionale (FLN) e diventato poi il primo Presidente della neonata nazione”. Così inizia il suo racconto Franco Santellocco, oggi componente del CRAM – Consiglio regionale Abruzzesi nel Mondo – da sempre vicino a paese algerino dove ha svolto la sua professione di dirigente nei settori industriali e manifatturieri, dividendosi tra la sua amata Luco de’ Marsi, in Abruzzo, e la città di Algeri.
Santellocco è il testimone di come avvenne la scelta del sito e di come sia stata impegnativa la partenza per la realizzazione di una grande infrastruttura destinata ad avere un ruolo fondamentale nell’approvvigionamento energetico dell’Italia. Testimone e anche coprotagonista di una storia di sviluppo industriale del paese nord africano che si concluse felicemente e con una tempistica eccezionale.
Santellocco, a soli 29 anni, allora dipendente di un’azienda del gruppo ENI, distaccato in Polonia, in un complesso petrolchimico alle porte di Varsavia, fu mandato ad Algeri per effettuare una ricognizione sul Paese e sui suoi giacimenti energetici. Gli furono dati pochi giorni di tempo: queste le disposizioni. Ma lui non si perse d’animo. Qualche giorno ad Algeri, studio dell’organizzazione statale e giuridico-normativo e poi con un aereo “turboelica”, in quasi tre ore di volo, arrivò nel cuore del SAHARA, nell’area dei giacimenti, per le opportune valutazioni.
In verità la missione, anziché di pochi giorni, si protrasse per oltre un mese, mettendo in rilievo l’assoluta validità del progetto, pur con le complesse criticità di realizzazione, e prospettando ulteriori e diversificati sviluppi futuri nelle infrastrutture dell’intero Paese. Cosa che puntualmente avvenne.
“Gli elementi raccolti – ci racconta Santellocco – confermavano la percorribilità dell’ambizioso progetto, ma con una diversa visione sia sul piano logistico-esecutivo che sul piano tecnologico. Ovvero: creare un filiale operativa ad Algeri e rivedere

radicalmente la parte progettuale, cioè sostituire il ” cuore dell’impianto” costituito da giganteschi motocompressori con avveniristiche “turbine a gas “.
Il 7 gennaio 1970 Santellocco tornò ad Algeri, dove costituì – superando non poche difficoltà normative non ancora consolidate nel Paese – la filiale operativa per la realizzazione del gasdotto, ad Algeri, contribuendo all’apertura del Cantiere ad Hassi Messaoud.
Nel 1977 il gasdotto transmediterraneo fu inaugurato. Per la realizzazione di quella grande opera 150 imprese italiane si installarono in Algeria, realizzando grandi infrastrutture (strade, autostrade, gallerie, ponti, impianti manifatturieri, dighe) e contribuendo allo sviluppo del Paese.
Oggi quel gasdotto è il salvagente per l’Europa e per l’Italia. Fino ad oggi l’Italia riceveva dal paese nord africano l’11% delle su importazioni di gas, ma con l’interruzione della fornitura sovietica, che arrivava al 45% dell’approvvigionamento totale, la fornitura di gas naturale liquefatto algerino dovrebbe arrivare al 30% del fabbisogno totale.
Santellocco è giustamente orgoglioso di aver dato un contributo alla realizzazione di questo importante impianto industriale, e lo è ancora di più perché esso ha prefigurato la visione che lo stesso Enrico Mattei aveva dei rapporti tra l’Algeria e l’Italia: la realizzazione di opere industriali che avrebbero costituito un cordone ombelicale tra i due Paesi, legandoli per il futuro e promuovendo così scambi economici e industriali utili allo sviluppo di entrambi. L’impiego di macchinari innovativi e all’avanguardia per quegli anni fu l’altro elemento che ha indirettamente sancito la celebrazione dell’ingegno italiano nel mondo, e che oggi, a 45 anni di distanza dalla sua inaugurazione, assume un ruolo ancora più importante per la vita delle imprese italiane e dei suoi cittadini.

FRANCO SANTELLOCCO, esperto di progettazione e realizzazione di impiantistica industriale, si è occupato anche di cooperazione, associazionismo regionale, nazionale ed internazionale, di azioni umanitarie, in particolare di bambini affetti da cardiopatie congenite.
Eletto (1991) nel CGIE-Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, vi ha ricoperto il ruolo di Presidente di Commissione (Impresa-Lavoro-Formazione e Cooperazione). Componente del CREI della Regione Abruzzo, poi CRAM dal 2005, e ne è tuttora componente.
Diploma con medaglia d’oro sia della Camera di Commercio di Pescara che di quella di L’Aquila. Per l’impegno nelle dinamiche economiche, culturali, sociali ed umanitarie, gli è stata concessa la Cittadinanza Onoraria dai Consigli Comunali di: VERNIO (PO)-FOSSA (AQ) – CEPAGATTI (PE) – LUCO DEI MARSI (AQ ).
Insignito dal Capo dello Stato: Ufficiale – Commendatore – Grande Ufficiale – Cavaliere di Gran Croce.

 

09/03/2022 / by / in
CRAM: il Consiglio condanna la guerra e chiede pace e solidarietà per il popolo ucraino

“Il CRAM ripudia la guerra ed è vicino al popolo ucraino, alle prese con una grave invasione da parte delle forze militari russe”.
Sono le parole del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo, l’organo consultivo della regione presieduto dallo stesso Presidente Marco Marsilio, con una rappresentanza di 34 associazioni di abruzzesi  in tutti e 5 i continenti. Dunque il CRAM rappresenta la comunità abruzzese di tutto il mondo.
“L’Ucraina – scrivono i rappresentanti di 20 associazioni e Federazioni all’estero – è un paese nel quale vivono alcune migliaia di italiani, e sia in Italia che in Ucraina risiedono moltissime famiglie miste italo-ucraine che si sono unite negli ultimi decenni. Un rapporto di amicizia e di legami affettivi che è particolarmente evidente in Abruzzo, per la presenza di una consistente percentuale di cittadini ucraini: oltre 3.800, per la maggior parte donne serie e operose, che si prendono cura degli anziani e delle famiglie abruzzesi e a cui le famiglie sono sinceramente legate”.
“Le Associazioni di Abruzzesi nel mondo chiedono ai responsabili della politica internazionale in Italia e in Europa di agire con determinazione per arrivare ad una soluzione diplomatica che interrompa un’escalation di violenza che mina alla base le istituzioni democratiche con gravi ripercussioni anche per l’Italia. L’Italia e l’Europa – continuano – devono impegnarsi per cambiare rotta: senza la mediazione della diplomazia, senza il rilancio del dialogo politico e della cooperazione a tutti i livelli, sarà impossibile difendere i diritti umani e affrontare le crisi che incombono. Niente può giustificare altre perdite di vite umane”
“Il CRAM – concludono – vuole dirlo con chiarezza: fermiamo la follia della guerra. Sempre!”.

Seguono le adesioni delle Associazioni da cui provengono i delegati CRAM:
1. Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Quebec
2. Confederazione Abruzzese in Canada
3. Associazioni Abruzzesi in Bolivia
4. Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Argentina
5. Federazione delle Associazioni Abruzzesi del Venezuela
6. FEABRA, Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Brasile
7. Associazione Abruzzese in Uruguay
8. Associazione degli Abruzzesi nel Paraguay
9. Abruzzesi negli Emirati Arabi Uniti e nei Paesi del Golfo
10. Associazione Abruzzesi in CINA
11. F.A.A.D.A. Federazione delle Associazioni Abruzzesi d’Australia
12. Associazione Abruzzesi in Algeria
13. Federazione della Associazioni Abruzzesi in Belgio
14. Associazione Abruzzesi La Maiella Emigrati nel Lussemburgo
15. Associazione Abruzzo – Sud Africa
16. Associazione Abruzzesi in Giappone
17. Associazione Abruzzo –Regno Unito
18. Associazione Culturale Abruzzese di Wolfsburg, Germania
19. FEAS – Federazione Emigrati Abruzzesi in Svizzera
20. FADM – Federazione Abruzzese del Michigan (USA)

01/03/2022 / by / in , ,
Contributi 2021 per attività culturali e sociali: ecco i 16 progetti finanziati.

Il CRAM ha pubblicato la graduatoria per i contributi per attività culturali e di interesse sociale a favore delle Associazioni di Abruzzesi fuori regione.

Ben 16 i progetti finanziati: una proposta inviata dall’Associazione italiana degli abruzzesi a Firenze, le altre arrivate tutte dalle Associazioni attive all’estero.
I progetti riguardano l’organizzazione di eventi per la promozione della tradizione culturale e identitaria abruzzese (Canada, Venezuela, Firenze); iniziative di interesse imprenditoriale che coinvolgono le associazioni residenti paesi e continenti lontani (nord America; Cina), iniziative di turismo sociale e delle radici (Canada, Svizzera, Belgio); eventi culturali con la partecipazione di soggetti qualificati del settore artistico (Federazione Argentina); sviluppo di forme nuove di comunicazione, attraverso l’utilizzo di strumenti di multimediali e social (Associazioni del Venezuela e dell’Argentina); studio e divulgazione di ricerche sul mondo dell’emigrazione abruzzese in un determinato Paese e nel mondo (Bolivia e Confederazione di associazioni in Argentina, anche in collaborazione con Università di Teramo).

In generale, pur riguardando diversi ambiti, ogni progetto è espressione della vivacità delle Associazioni di Abruzzesi in Italia e nel mondo. Il loro punto forte è poi la capacità di creare ricadute sui territori in cui si svolgono le attività delle Associazioni e favorire la promozione del brand Abruzzo.

Qui la lista dei progetti vincitori:

  • Premio per l’innovazione “Corradino D’Ascanio” a cura dell’Associazione Abruzzesi in Cina.
  • Docufilm Viaggio delle Radici in Italia “El Vestido de Dora 2” a cura del Centro Abruzzese Marplatenese (Argentina)
  • “Una famiglia dell’Abruzzo in Argentina” a cura della FEDAMO, Fed. Abruzzesi in Argentina.
  • “Festival della Restanza e Giornata dell’Emigrante”, a cura dell’Associazione ABRUSSELS Asbl di Bruxelles.
  • “BENVENUTO: patto di amicizia Vevey-Colledimezzo”, a cura dell’Associazione Colledimezzese in Svizzera.
  • “STORIA DEGLI ABRUZZESI IN BOLIVIA” a cura dell’Associazione degli Abruzzesi in Bolivia.
  • “Colori, Sapori e Cultura dell’Abruzzo a Montreal”, a cura della Federazione delle Associazioni Regionali d’Abruzzo in Quebec, Canada.
  • “Alla riscoperta della nostra terra d’origine”, a cura della Associazione socio-culturale Valle Peligna, Woodbridge, Canada.
  • L’EMIGRAZIONE FEMMINILE, evento a cura dell’Associazione degli Abruzzesi a Firenze.
  • UN ALTRO ABRUZZO, a cura dell’associazione Abruzzo VILLA SAN VINCENZO di Guardiagrele; Associazione Italiana Radici Abruzzesi; Circolo Abruzzese-Molisano “Campana Escobar”, Argentina.
  • “La cucina itinerante abruzzese” a cura della FED. ASSOCIAZIONI CIVILI ABRUZZESI IN VENEZUELA
  • “L’Abruzzo in diretta dal Mondo e nel Mondo” a cura dell’Associazione Abruzzesi in Venezuela A.C.
  • “L’Abruzzo a Montreal”, a cura dell’Associazione FAMIGLIA ABRUZZESE
  • “LU’ CORE NOSTRE – viaggio nella terra d’Abruzzo”, a cura dell’Associazione Abruzzese di Vancouver, Canada
  • “Concerto natalizio ad Hamilton e Toronto, con organizzazione del direttivo nazionale, a cura della CONFEDERAZIONE ABRUZZESE in Canada.
  • “Viaggio in Abruzzo- iniziative di Turismo delle Radici”, a cura dell’Associazione Abruzzese del Centro & Borinage Assl, Belgio.

Per chi volesse approfondire meglio le attività, trova i dettagli dei progetti qui.

10/02/2022 / by / in
Premiata a Berna l’abruzzese Antonella Santuccione

Inaugurata la Settimana della cucina italiana a Berna, con la consegna dei premi I Numeri UNO.
Tra le personalità premiate, anche l’abruzzese Antonella Santuccione

E’ stata presentata a Berna, presso la Residenza dell’Ambasciata, la “Settimana della cucina italiana- ed. 2021”, una manifestazione che promuove l’industria agroalimentare in un Paese che da tempo guarda all’Italia, alla sua cucina e ai suoi prodotti gastronomici con estremo favore e interesse. L’evento è stato inaugurato con una cena offerta dallo chef Carlo Cracco, che, rivolgendosi ad un pubblico di Ambasciatori, intellettuali, ricercatori scientifici, esponenti della società politica e imprenditoriale della Svizzera, ha preparato i suoi piatti più raffinati, dando una prova concreta, oltre che delle due capacità professionali, di come può essere interpretata la cultura gastronomica italiana in chiave internazionale.
Nella stessa occasione è stata presentata la seconda edizione del Premio dei Numeri Uno, organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Berna e dalla Camera di Commercio italiana per la Svizzera. Si tratta di nove personalità del mondo accademico, scientifico, sociale ed economico italiano in Svizzera che ogni anno si distinguono per l’eccellenza del loro lavoro.

Tra loro, anche l’abruzzese Antonella Santuccione Chadha, medico, patologo clinico e neuroscienziata, specializzata nello studio della mente e concentrata su una possibile soluzione della malattia di Alzheimer, nominata Top 100 Women in Svizzera 2018 e 2019, donna dell’anno in Svizzera 2019. Nell’ambito della pandemia da COVID-19 ha giocato un ruolo chiave per fare nascere il primo ospedale COVID-19 a Pescara. Ha ricevuto il premio mondiale per la Sostenibilità 2020 e il premio Medicina Italia 2020. Dal suo libro, Una bambina Senza Testa, sta per essere lanciata una serie TV in dieci puntate.
Gli altri premiati, tutti italiani, sono:

Ugo Amaldi
Fisico nucleare. Tra il 1980 e il 1993, ha diretto, tra l’altro, presso l’acceleratore LEP, la Collaborazione DELPHI formata da 500 fisici provenienti da quaranta laboratori di venti paesi. Dal 1992 presidente della Fondazione TERA che ha lo scopo di sviluppare l’adroterapia, la tecnica di radioterapia per controllare i tumori radioresistenti risparmiando i tessuti sani e che ha lavorato al progetto del Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia. Medaglia d’oro come Benemerito della Scienza conferita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Silvana Cavanna
Manager, ha ricoperto diverse posizioni dirigenziali in differenti istituti bancari, prima donna Direttore Generale di una banca nel 2010 quando fu nominata tale nella Banque Profil de Gestion a Ginevra, attualmente fa parte del CdA di Banca del Sempione a Lugano.

Monica dell’Anna
Manager di lunga e svariata esperienza con un ricco percorso professionale nelle più grandi aziende svizzere, intraprende un percorso professionale da Swisscom ad Adecco, passando per Bkw e il gruppo NZZ, sempre ricoprendo ruoli e incarichi di grande, responsabilità a livello di direzione. Attualmente ricopre la carica di CEO di Adecco Svizzera e Austria.

Enzo Enea
Architetto del paesaggio di fama internazionale, è il più noto architetto di giardini della Svizzera e fondatore dell’azienda Enea GmbH Landscape Architecture. Il tratto distintivo dei suoi progetti è la fusione di spazi esterni e interni, l’intreccio creativo dell’anima della casa con l’ambiente circostante.
Ha curato oltre 1.000 giardini e ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, realizzando nel 2010 a Schmerikon il Museo dell’albero, uno spazio espositivo all’aperto in cui le opere d’arte sono gli alberi.

Antonio Ereditato
Fisico, professore delle particelle elementari all’università di Berna e direttore dell’istituto di fisica delle Alte Energie, visiting professor a Yale, presidente della Società degli Accademici Italiani in Svizzera, celebre in Italia anche per l’attività di divulgatore scientifico.

Carlo Maria Ferro
Manager e Presidente del CdA dell’agenzia ICE dal gennaio 2019, residente a Ginevra, ha una consolidata esperienza con trent’anni di carriera in aziende fortemente orientate alla competizione internazionale sui mercati globali, e si è dedicato allo sviluppo di grandi imprese tecnologiche sui mercati internazionali.

Marco Lanzetta
Medico, chirurgo della mano di fama internazionale, si è formato in Australia, Francia e Canada.
Nel 1998 ha eseguito il primo trapianto al mondo di mano e nel 2000 il primo in Italia.
Vive a Lugano, dove lavora come consulente degli ospedali generali di Bellinzona e Locarno. È fondatore e coordinatore scientifico internazionale dell’Istituto Italiano di chirurgia della Mano e del Centro Nazionale delle artriti. È presidente della ONG Gicam, un’organizzazione umanitaria internazionale con sede in Svizzera che porta i migliori chirurghi della mano e ricostruttivi in diversi paesi emergenti in Africa e nel subcontinente indiano.

Luigi Matrone
Manager, fondatore della Aurantiaco Holding SA, volta ad investire in idee innovative ad alto potenziale, vive a Ginevra dove è membro del World Economic Forum Global Shapers Alumni Board: Nel 2017 ha ricevuto a Cincinnati l’Award of the P&G 40 under 40, che premia le persone di età inferiore ai 40 anni di maggior successo al livello mondiale.

02/12/2021 / by / in