Italiani all'estero

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RINNOVO DEI COMITES: AL VOTO IL 3 DICEMBRE 2021

Con decreto consolare sono state indette le elezioni di 107 Comitati degli Italiani all’Estero (che vengono riconfermati rispetto alla precedente tornata elettorale del 17 aprile 2015) e di 13 nuovi Comitati, eletti nelle circoscrizioni consolari che hanno raggiunto e superato la soglia dei 3.000 connazionali residenti.

La data delle elezioni è fissata al 3 dicembre 2021. Per partecipare al voto è necessario far pervenire apposita domanda al proprio Ufficio consolare di riferimento (via posta ordinaria, posta elettronica, Posta Elettronica Certificata, recandosi di persona in consolato o attraverso richiesta sull’applicativo informatico Fast-It) entro e non oltre il giorno 3 novembre 2021. Il Comitato da eleggere sarà composto di 12 o 18 membri, in base alla consistenza numerica della collettività residente.

Quest’anno le elezioni di rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero daranno modo di sperimentare per la prima volta il voto elettronico che – in un numero limitato di Sedi diplomatico-consolari e a determinate condizioni – si affiancherà al voto per corrispondenza.

Il MAECI sottolinea l’importanza della partecipazione al voto, esercizio fondamentale per la valorizzazione delle nostre numerose comunità italiane all’estero, che possono trovare nei Comitati degli interlocutori sempre disponibili, portavoce degli interessi e dei bisogni dei cittadini italiani presenti sul territorio. I Com.It.Es. sostengono i nostri connazionali, fornendo informazioni utili all’integrazione, organizzando seminari, incontri e conferenze (anche relative a tematiche giuridiche e pensionistiche), corsi di lingua o di formazione professionale, importanti iniziative culturali – come pubblicazioni o mostre.

L’invito della Farnesina a tutti i connazionali all’estero è pertanto quello di iscriversi al voto e di contribuire attivamente a sostenere la propria collettività italiana di riferimento.

08/10/2021 / by / in ,
Il Turismo delle Radici

Il “Turismo delle Radici” interessa potenzialmente un bacino stimato tra i 60 e 80 milioni di discendenti degli emigrati italiani nel mondo, che risiedono soprattutto nelle Americhe, in Sud Africa, in Australia e nei Paesi europei. Non si tratta di semplici viaggiatori: il turista delle radici è soprattutto un investitore e un “ambasciatore” dei territori che custodisce nella sua storia familiare. Nel 2018, l’ENIT ha inserito in questa categoria 10 milioni di viaggiatori, che hanno generato un flusso economico in entrata di circa 4 miliardi di euro, ben il 7,5% in più rispetto all’anno precedente.

 

Il “Turismo delle Radici” è quindi una parte significativa di un settore strategico dell’economia italiana, quello turistico, al quale il MAECI guarda con particolare interesse ed impegno in un’operazione di sistema che mira a rafforzare l’immagine dell’Italia quale destinazione turistica. L’obiettivo è intercettare una quota sempre maggiore di flussi turistici dall’estero da orientare verso le piccole e medie città d’arte, e verso itinerari turistici regionali.

 

Molte sono le iniziative della Farnesina per valorizzare tale filone, a cominciare dalla pubblicazione della collana Guida alle Radici Italiane. Un viaggio sulle tracce dei tuoi antenati, una serie di guide turistiche (tradotte in inglese, spagnolo e portoghese) il cui primo volume, uscito nel 2019, è dedicato a Puglia, Basilicata, Abruzzo, Emilia-Romagna, Calabria, Sicilia, Molise, Lazio e Lombardia, ed è scaricabile a questo link.

Scarica il volume Guida alle Radici Italiane

Il secondo volume, per un secondo gruppo di regioni (Calabria, Sicilia, Molise, Lazio e Lombardia), è uscito nel marzo 2021.

07/10/2021 / by / in , ,
Emergenza COVID-19: appello di Marsilio agli abruzzesi nel mondo per materiale sanitario

Un appello ai corregionali all’estero per raccogliere materiale sanitario da inviare in Abruzzo a supporto di quanti sono impegnati nella lotta al Coronavirus. Lo ha lancia oggi Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo e del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo, inviando una nota a tutte le Associazioni di Abruzzesi nel Mondo.
“Abbiamo assoluto e urgente bisogno di materiale necessario ad affrontare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 – si legge nella nota– in particolare di ventilatori polmonari e mascherine protettive per il personale medico e paramedico, messo sotto pressione dal numero dei contagi che, purtroppo, non sta risparmiando l’Abruzzo”.

Nella stessa nota inoltre, il Presidente chiarisce che nel decreto ‘Cura Italia’, approvato dal Governo italiano, è stato previsto un meccanismo facilitato e accelerato per il riconoscimento rapido dei titoli medico-sanitari conseguiti fuori dall’Italia.
Questa disposizione permette a medici e personale sanitario, con titolo conseguito all’estero, di rendersi immediatamente utile all’Abruzzo permettendo di reclutare in tempi stringenti professionisti che siano disponibili a prestare la loro preziosa opera nella nostra regione.

Tutti gli abruzzesi nel mondo e le associazioni sono pertanto invitate a prendere contatti direttamente con il segretario del CRAM, Franco Di Martino, che fornirà tutte le indicazioni utili a sostenere l’Abruzzo in questo difficile momento.

La nota integrale è disponibile qui.

19/03/2020 / by / in ,
Lettere d’altri tempi: Chris Chiaravalli, giovane abruzzese di Detroit, racconta la sua bisnonna

 

È un’analisi linguistica con qualche sfumatura intima e personale, quella inviata al CRAM dal giovane abruzzese del Michigan Christopher Chiaravalli, detto Chris, per raccontarci il passato della sua intera famiglia.

Attraverso l’esegesi di una lettera scritta nel 1978 dalla sua bisnonna, Clotilde Colantoni, a suo padre, Robert Chiaravalli, Chris ci regala uno spaccato familiare che non si ferma al racconto privato della sua discendenza, ma si estende alla storia dell’intero Abruzzo. Riportando alla luce una vicenda personale, infatti, Chris ci concede una narrazione universale sull’emigrazione abruzzese e italiana del dopoguerra in America.

“Prima d’imparare l’italiano alla University of Michigan – chi spiega Chris Chiaravalli – non sapevo neanche dell’esistenza di questa lettera, figurarsi se avessi potuto leggerla o comprenderne il senso profondo. L’università mi ha regalato tanto – continua il giovane abruzzese nel mondo a Detroit – amici, nuove competenze, esperienze. Ma il regalo più bello che mi ha fatto finora è l’insegnamento della lingua italiana: ho potuto così approfondire la conoscenza della mia famiglia  della mia discendenza e anche di me stesso. Questa non è soltanto una lettera – conclude Chris – è la storia della mia famiglia e, soprattutto, la storia di una donna, la mia bisnonna, a cui dedico quest’opera, sperando che i suoi sacrifici siano d’esempio alle giovani generazioni per inseguire il sogno di una vita migliore. ”

Lettera di Clotilde Colantoni al nipote Robert Chiaravalli

Analisi lettera a cura di Christopher Chiaravalli

26/02/2018 / by / in
Si avvicinano le elezioni politiche 2018. Tutte le info su come votare.

Domenica 4 marzo 2018 si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano, che vedranno coinvolti anche i cittadini italiani residenti all’estero, chiamati ad eleggere i propri rappresentanti alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, votando per i candidati che si presentano nella Circoscrizione estero.

Dodici seggi per la Camera dei Deputati e sei per il Senato della Repubblica, detratti dal numero complessivo di quelli costituzionalmente assegnati ai due rami del Parlamento: sono i posti riservati ai rappresentanti eletti dai cittadini italiani residenti all’estero.

Gli elettori residenti all’estero, iscritti nelle specifiche liste elettorali nonché iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) possono votare per corrispondenza attraverso un plico che arriverà al proprio domicilio entro il 14 febbraio. Nel plico gli elettori all’estero troveranno il certificato elettorale; le schede e la relativa busta piccola, e una busta grande affrancata con stampato l’indirizzo dell’ufficio consolare competente; un foglio esplicativo delle modalità di voto.

Quella del voto per corrispondenza è la modalità ordinaria di voto. In alternativa il cittadino italiano residente all’estero può optare, entro il termine fissato dalla legge, per votare in Italia, presso le sezioni elettorali del comune nelle cui liste elettorali è iscritto, per i candidati che si presentano nelle circoscrizioni e regioni del territorio nazionale. L’opzione si esercita con una comunicazione scritta indirizzata al Consolato di residenza entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello previsto per la scadenza naturale della legislatura o, in caso di scioglimento anticipato delle Camere o di indizione di referendum popolare, entro il decimo giorno successivo alla indizione delle votazioni.

Anche gli elettori temporaneamente all’estero per almeno 3 mesi per motivi di lavoro, studio o cure mediche possono votare a patto che abbiamo presentato l’opzione per il voto all’estero direttamente al proprio comune entro il 31 gennaio.

La Circoscrizione estero è suddivisa in quattro ripartizioni: Europa, compresi i territori asiatici della federazione russa e della Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide.

Non possono votare per corrispondenza gli elettori italiani residenti in Stati con i quali il Governo italiano non ha potuto concludere accordi per garantire che il diritto di voto si svolga in condizioni di eguaglianza, di libertà e di segretezza, oppure in Stati la cui situazione politica o sociale non garantisce, anche temporaneamente, l’esercizio del diritto di voto secondo tali condizioni.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge non prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.

Le schede votate dagli elettori all’estero arrivano per posta agli uffici consolari che a loro volta li spediscono in Italia mediante la cosiddetta «valigia diplomatica accompagnata». I plichi arrivati in Italia vengono poi presi in consegna dall’ufficio centrale per la circoscrizione estero, istituito presso la Corte d’appello di Roma, dove verranno aperti e scrutinati.

Le operazioni di scrutinio dei voti degli italiani all’estero iniziano alle 23:00 di domenica 4 marzo.

Secondo l’ultima rilevazione del ministero (datata giugno 2017) gli elettori residenti all’estero sono in totale 4.261.313, di cui 2.213.822 uomini e 2.047.491 donne. La maggior parte di loro si trova in Stati extra Ue (2.538.399), mentre solo 1.722.914 sono in Europa.

02/02/2018 / by / in
Al via i nuovi corsi di lingua e cultura italiana a Bruxelles

Prenderanno il via il prossimo 5 febbraio 2018 i nuovi corsi di lingua e cultura italiana promossi dall’Istituto Italiano di Cultura  di Bruxelles che propone un’ampia serie di corsi estensivi o intensivi di lingua italiana, in orari adatti a tutti. Le classi formate contano un massimo di 15 studenti. L’insegnamento, basato su una partecipazione attiva degli alunni, ha come obiettivo lo sviluppo di competenze comunicative in lingua italiana, oltre alla sensibilizzazione ai diversi aspetti della vita culturale del paese.

I corsi seguono il modello del Quadro Comune Europeo di Riferimento e sono quindi articolati in sei livelli (A1, A2, B1, B2, C1, C2), ciascuno suddiviso in due moduli. Un corso di 45 ore copre un modulo.

Alla fine di ogni corso viene effettuato un test di verifica, al superamento del quale viene rilasciato un attestato.

Sono disponibili differenti formule:

Regolamento dei corsi

30/01/2018 / by / in ,
Aperte le selezioni per assistenti di lingua italiana all’estero

Sono aperte le selezioni per candidarsi come assistente di lingua italiana all’estero. C’è tempo fino alle 23.59 del 10 febbraio 2018, infatti, per partecipare al concorso indetto dal MIUR, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, per l’anno scolastico 2018-2019.

Gli assistenti affiancheranno i docenti di lingua italiana in servizio nelle istituzioni scolastiche del Paese di destinazione, fornendo un originale contributo alla promozione ed alla conoscenza della lingua e della cultura italiana.

La loro attività copre un periodo di circa otto mesi presso uno o più istituti di vario ordine e grado e comporta, di regola, un impegno della durata di 12 ore settimanali, a fronte del quale viene corrisposto un compenso variabile a seconda del Paese di destinazione.

La domanda di partecipazione alla selezione deve essere presentata, esclusivamente online, per uno soltanto tra i seguenti Paesi: Austria, Belgio, Francia, Irlanda, Germania, Regno Unito e Spagna.

I posti di assistente di lingua italiana all’estero sono attribuiti previa selezione dei candidati e riservati esclusivamente a studenti universitari o neolaureati di madrelingua e cittadinanza italiana in possesso di tutti i requisiti previsti ed indicati nel bando.

Tra i requisiti di partecipazione occorre: non aver compiuto il 30° anno di età; non essere già stato assistente di lingua italiana all’estero su incarico del MIUR; essere libero da impegni relativi agli obblighi militari e non essere legato da alcun rapporto di impiego o di lavoro con amministrazioni pubbliche per il periodo settembre 2018–maggio 2019 (periodo dell’incarico del presente avviso); non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti; essere in possesso dell’idoneità fisica all’impiego; aver conseguito dal 1° marzo 2016 un diploma di laurea specialistica/magistrale tra quelli indicati nel bando.

Per maggiori informazioni consultare il bando allegato.

Per informazioni visitare il sito http://www.miur.gov.it/web/guest/assistenti-italiani-all-estero

 

24/01/2018 / by / in , , ,
Online il vademecum dell’Agenzia delle Entrate dedicato agli italiani all’estero per essere in regola con il fisco

È online la mini guida dell’Agenzia delle Entrate tutta dedicata ai lavoratori italiani all’estero, che fornisce importanti indicazioni su come evitare la doppia tassazione e usufruire del credito d’imposta.

Nel documento viene trattato il sistema di tassazione dei redditi percepiti dai nostri concittadini fuori dai confini nazionali e viene indicato dove pagare le imposte.

Gli aspetti da considerare sono molteplici e le regole possono essere diverse a seconda delle singole situazioni personali, dell’esistenza o meno di una Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra l’Italia e lo Stato estero nel quale viene prodotto il reddito, del periodo di permanenza all’estero, dell’iscrizione o meno all’Aire.

La regola generale chiarita nella pubblicazione dell’Agenzia, in base al cosiddetto “principio della tassazione mondiale” (World Wide Taxation Principle), è che tutti i cittadini italiani che lavorano all’estero e che non sono iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) sono fiscalmente residenti in Italia e devono ogni anno presentare la dichiarazione e pagare le imposte sui redditi ovunque prodotti.

Nel caso si ometta di presentare la dichiarazione dei redditi o non si indichino in essa i redditi prodotti all’estero, non spetta la detrazione delle imposte pagate nello Stato estero (comma 8 dell’art. 165 del Tuir).

Il documento illustra, quindi, come ai fini del pagamento delle imposte sui redditi si considerano fiscalmente residenti in Italia le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta (cioè, per almeno 183 giorni all’anno) sono iscritte nelle Anagrafi comunali della popolazione residente in Italia; hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza; si sono trasferiti in uno dei Paesi a fiscalità privilegiata (salvo prova contraria).

Ne consegue la necessaria iscrizione all’A.I.R.E. (“Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero”) per tutti i cittadini che risiedono all’estero per un periodo di tempo superiore a 12 mesi. Il cittadino italiano che trasferisce la propria residenza da un comune italiano all’estero (anche se in un Paese dell’Unione Europea), entro 90 giorni dal trasferimento della residenza deve iscriversi all’AIRE presso l’Ufficio consolare competente per territorio. Con l’iscrizione all’AIRE, che è gratuita, si viene cancellati dall’Anagrafe della popolazione residente del Comune italiano di provenienza.

Per evitare che i propri cittadini subiscano una doppia imposizione, che si avrebbe in seguito al pagamento delle imposte sia nel Paese di produzione del reddito sia in quello di residenza, l’Italia ha stipulato con molti Paesi Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni e riconosce un credito d’imposta per le imposte pagate all’estero nel momento in cui si dichiarano i redditi in Italia con l’applicazione di una norma (articolo 165) contenuta nel Tuir.

Vi starete già chiedendo, dunque, come può rimediare il cittadino che non ha presentato la dichiarazione dei redditi per gli anni precedenti? È possibile presentare istanza di “collaborazione volontaria” (voluntary disclosure) e indicando in essa i redditi di lavoro dipendente o di lavoro autonomo, in precedenza non dichiarati in Italia, viene riconosciuto il credito per le imposte pagate all’estero a titolo definitivo.

Inoltre, chi non ha indicato nella dichiarazione i redditi prodotti all’estero può presentare dichiarazione integrativa ai sensi dell’articolo 2, comma 8, del Dpr 322/1998. In tal caso, infatti, il reddito oggetto di integrazione deve ritenersi, comunque, dichiarato e, conseguentemente, al contribuente spetta la detrazione delle imposte pagate all’estero.

12/12/2017 / by / in ,
6 buoni motivi per iscriversi all’AIRE

Oggi vogliamo svelarvi 6 buoni motivi per iscriversi all’AIRE, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.

  1. Innanzi tutto, l’Ufficio Consolare sa che ci siete e può aiutarvi. Tutti coloro iscritti all’AIRE potranno beneficiare, infatti, del supporto offerto dall’Ufficio Consolare e, qualora richiesto, vi inserirà nella mailing list, inviandovi informazioni e aggiornamenti su eventi, iniziative culturali, opportunità, etc. Inoltre, l’Ufficio consolare potrà intervenire più facilmente se doveste essere in difficoltà. Ricordatevi di informare l’Ufficio consolare se cambi indirizzo.
  2. E’ più semplice avere il passaporto, la carta di identità e altri documenti. Potete ottenerli nei loro uffici senza dover tornare in Italia. Fate attenzione alla data di scadenza del vostro documento: per i maggiorenni il passaporto ha validità di 10 anni, per i minorenni varia tra i 3 e i 5 anni. Fate la richiesta in tempo. Ricordate che nei paesi europei i loro uffici possono rilasciare anche la carta d’identità ai cittadini iscritti all’A.I.R.E. Potete rivolgervi a loro anche per richiedere il codice fiscale e, nei paesi extra-UE, per ottenere il rinnovo della patente di guida.
  3. Potete votare per posta nelle elezioni politiche e referendum. In occasione delle elezioni politiche e dei referendum, gli iscritti A.I.R.E. hanno diritto a votare per corrispondenza (legge 459/2001). Riceverete il plico elettorale direttamente a casa vostra. Se invece preferite votare in Italia, inviate una comunicazione scritta entro dieci giorni dall’indizione delle elezioni all’ufficio consolare (cd. “opzione”). Ogni opzione è valida per una sola consultazione elettorale. Potete votare anche per gli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero (Comites).
  4. Potete celebrare il vostro matrimonio o unione civile. Potete richiedere di celebrare il vostro matrimonio o unione civile presso un Ufficio consolare italiano. Attenzione, non è possibile se vi si oppongono le leggi locali o quando i partner non risiedono nella circoscrizione consolare (d.lgs. 71/2011, art. 12; legge 76/2016). Se invece volete sposarvi presso le Autorità straniere, richiedete prima ai loro uffici l’attestazione di assenza di impedimenti.
  5. Potete richiedere la trascrizione di atti di stato civile. Il matrimonio o l’unione civile celebrati all’estero, per avere validità in Italia, devono essere trascritti presso il Comune italiano. L’Ufficio consolare può assicurare la legalizzazione degli atti, tradotti, e trasmetterli in Italia. Lo stesso procedimento può essere eseguito per gli altri atti di stato civile. Per avere valore in Italia, devono essere trascritte tutte le variazioni di stato civile che si verificano durante la permanenza all’estero (nascita, cittadinanza, matrimonio o unione civile, divorzio, morte).
  6. Siete in regola con gli obblighi di legge ed evitate imposizioni non dovute. Evitate di pagare tasse non dovute ed usufruite del trattamento più favorevole previsto dagli accordi bilaterali per evitare le doppie imposizioni, laddove presenti.

L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) è stata istituita con legge 27 ottobre 1988, n. 470 e contiene i dati dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi. Essa è gestita dai Comuni sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle Rappresentanze consolari all’estero.
L’iscrizione all’A.I.R.E. è un diritto-dovere del cittadino (art. 6 legge 470/1988) e costituisce il presupposto per usufruire di una serie di servizi forniti dalle Rappresentanze consolari all’estero, nonché per l’esercizio di importanti diritti, quali per esempio:

  • la possibilità di votare per elezioni politiche e referendum per corrispondenza nel Paese di residenza, e per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo nei seggi istituiti dalla rete diplomatico-consolare nei Paesi appartenenti all’U.E.;
  • la possibilità di ottenere il rilascio o rinnovo di documenti di identità e di viaggio, nonché certificazioni;
  • la possibilità di rinnovare la patente di guida (solo in Paesi extra U.E.; per i dettagli consultate la sezione Autoveicoli – Patente di guida).

Devono iscriversi all’A.I.R.E.:

  • i cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi;
  • quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

Non devono iscriversi all’A.I.R.E.:

  • le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore ad un anno;
  • i lavoratori stagionali;
  • i dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero, che siano notificati ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari rispettivamente del 1961 e del 1963;
  • i militari italiani in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO dislocate all’estero.

L’iscrizione all’A.I.R.E. è effettuata a seguito di dichiarazione resa dall’interessato all’Ufficio consolare competente per territorio entro 90 giorni dal trasferimento della residenza e comporta la contestuale cancellazione dall’Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.) del Comune di provenienza.

All’apposito modulo di richiesta (reperibile nei siti web degli Uffici consolari) va allegata documentazione che provi l’effettiva residenza nella circoscrizione consolare (es. certificato di residenza rilasciato dall’autorità estera, permesso di soggiorno, carta di identità straniera, bollette di utenze residenziali, copia del contratto di lavoro, ecc.). Qualora la richiesta non sia presentata personalmente va altresì allegata una copia del documento d’identità del richiedente.

L’iscrizione può anche avvenire d’ufficio, sulla base di informazioni di cui l’Ufficio consolare sia venuto a conoscenza.

L’iscrizione all’A.I.R.E. é GRATUITA.

Per le modalità di invio dei moduli via mail, fax, ecc. vi suggeriamo di visitare il sito web dell’Ufficio consolare competente per territorio.

L’aggiornamento dell’A.I.R.E. dipende dal cittadino.
L’interessato deve tempestivamente comunicare all’ufficio consolare:
– il trasferimento della propria residenza o abitazione;
– le modifiche dello stato civile anche per l’eventuale trascrizione in Italia degli atti stranieri (matrimonio, nascita, divorzio, morte, ecc.);
– il rientro definitivo in Italia;
– la perdita della cittadinanza italiana.

Il mancato aggiornamento delle informazioni, in particolare di quelle riguardanti il cambio di indirizzo, rende impossibile il contatto con il cittadino e il ricevimento della cartolina o del plico elettorale in caso di votazioni.

È importante che il connazionale comunichi il proprio indirizzo in modo corretto e completo attenendosi alle norme postali del Paese di residenza.

La cancellazione dall’A.I.R.E. avviene:

  • per iscrizione nell’Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.) di un Comune italiano a seguito di trasferimento dall’estero o rimpatrio;
  • per morte, compresa la morte presunta giudizialmente dichiarata;
  • per irreperibilità presunta, salvo prova contraria, trascorsi cento anni dalla nascita o dopo la effettuazione di due successive rilevazioni, oppure quando risulti non più valido l’indirizzo all’estero comunicato in precedenza e non sia possibile acquisire quello nuovo;
  • per perdita della cittadinanza italiana;
26/10/2017 / by / in ,