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Startcup Abruzzo 2021: c’è tempo fino al 20 ottobre per presentare la propria idea innovativa

Ancora pochi giorni per partecipare a StartCup Abruzzo 2021, la business plan competition organizzata, nell’ambito del PNI-Premio Nazionale Innovazione, da Camera di Commercio Chieti Pescara, Agenzia di Sviluppo della CCIAA Chieti Pescara e Associazione Innovalley. Il progetto, che ha l’obiettivo di favorire la nascita in Abruzzo di nuove imprese, coinvolge Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Teramo, Gran Sasso Science Institute, Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” e Abruzzo Sviluppo come partner istituzionale.

Entro il 20 ottobre 2021, aspiranti Startup e SpinOff potranno iscriversi alla competizione e caricare il proprio Business Plan all’interno di un Application Form dedicato, direttamente dal sito: https://www.startcupabruzzo.it/ . Saranno selezionati i migliori progetti ad alto contenuto tecnologico provenienti da Università, Enti di Ricerca locali e dal mondo imprenditoriale nell’ambito di specifiche aree di riferimento, ovvero: lifescience & med tech, ICT, cleantech & energy e industrial technology.

I primi 10 progetti selezionati parteciperanno a un percorso di eventuale integrazione dei curriculum mancanti e di mentorship della durata di un mese e suddivisa in due fasi: Startcup Academy, in cui, dal 2 al 15 novembre, gli SpinOff universitari e le Startup selezionate potranno approfondire e implementare le loro proposte con l’aiuto di esperti di rilevanza regionale e nazionale; StartCup Experience che, dal 15 al 25 novembre, metterà insieme numerosi Startupper e esperti del mondo dell’innovazione in eventi di networking e talk tematici.

 

I vincitori saranno decretati durante la finale regionale in programma il prossimo 17 novembre e riceveranno premi in denaro, messi in palio dalla Camera di Commercio. Saranno assegnati anche Naming Prizes in denaro e/o servizi offerti dagli sponsor dell’evento.

 

Il Premio Nazionale per l’Innovazione

StartCup Abruzzo 2021 è una competizione coordinata nell’ambito di un’azione di respiro nazionale effettuata dal PNICube, un network creato con l’intento di favorire l’incontro tra talenti e promotori di innovazione. La finalità è quella di stimolare la nascita e l’introduzione sul mercato di nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza, di provenienza universitaria ed imprenditoriale, e dunque di stimolare la nascita di tutti i soggetti e le conoscenze necessarie all’incubazione e all’accelerazione di impresa.

Il PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione è, infatti, ad oggi, la Business Plan competition più importante in Italia: conta 51 associati tra Università, Enti di Ricerca Pubblici e incubatori accademici e, dal 2003, il Premio ha coinvolto ben 899 startup, oltre a ricercatori, professori, aziende, studenti, professionisti del mondo dell’innovazione, Università e investitori. Le startup sono state selezionate dalle Start Cup regionali e presentate, in un secondo momento, anche a livello nazionale. Di queste oltre il 50% è ad oggi attivo e rappresenta un importante fattore di cambiamento e sviluppo della base industriale del Paese.

All’interno della competizione nazionale le startup in gara, che si “sfidano” davanti a una giuria di esperti e investitori per aggiudicarsi 4 premi di 25.000€ e altri premi speciali, possono accedere a momenti di Business Match anche grazie alla creazione di un’area Expo online, aperta a tutti gli interessati, grazie alla quale interagire direttamente con le candidate anche tramite un Main stage, uno stand virtuale riservato alle stesse.

L’edizione 2020 del PNI si è svolta a Bologna il 30 novembre e il 4 dicembre 2020, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna e Almacube s.r.l. Nel circuito del premio, che include il PNI e tutte le Start Cup regionali svolte nell’anno 2020, sono stati coinvolti oltre 2.700 neo-imprenditori, hanno applicato oltre 860 idee d’impresa e sono stati revisionati più di 330 Business Plan. Oltre al premio principale, sono stati menzionati i migliori progetti per “Innovazione Sociale” e per “Pari Opportunità”. Quest’anno il premio nazionale si svolgerà, invece, a Roma, nella sede ospitante dell’Università di Torvergata.

Per i vincitori del contest regionale e quelli che avranno accesso al Premio Nazionale per l’Innovazione, sarà previsto un percorso di 6 mesi di incubazione con i partner dell’evento, i quali predisporranno, a loro volta, premi in denaro e in servizi.

 

Non vi resta che partecipare!

 

Per maggiori informazioni e per presentare la vostra idea innovativa,

visitate il sito: https://www.startcupabruzzo.it/

12/10/2021 / by / in ,
RINNOVO DEI COMITES: AL VOTO IL 3 DICEMBRE 2021

Con decreto consolare sono state indette le elezioni di 107 Comitati degli Italiani all’Estero (che vengono riconfermati rispetto alla precedente tornata elettorale del 17 aprile 2015) e di 13 nuovi Comitati, eletti nelle circoscrizioni consolari che hanno raggiunto e superato la soglia dei 3.000 connazionali residenti.

La data delle elezioni è fissata al 3 dicembre 2021. Per partecipare al voto è necessario far pervenire apposita domanda al proprio Ufficio consolare di riferimento (via posta ordinaria, posta elettronica, Posta Elettronica Certificata, recandosi di persona in consolato o attraverso richiesta sull’applicativo informatico Fast-It) entro e non oltre il giorno 3 novembre 2021. Il Comitato da eleggere sarà composto di 12 o 18 membri, in base alla consistenza numerica della collettività residente.

Quest’anno le elezioni di rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero daranno modo di sperimentare per la prima volta il voto elettronico che – in un numero limitato di Sedi diplomatico-consolari e a determinate condizioni – si affiancherà al voto per corrispondenza.

Il MAECI sottolinea l’importanza della partecipazione al voto, esercizio fondamentale per la valorizzazione delle nostre numerose comunità italiane all’estero, che possono trovare nei Comitati degli interlocutori sempre disponibili, portavoce degli interessi e dei bisogni dei cittadini italiani presenti sul territorio. I Com.It.Es. sostengono i nostri connazionali, fornendo informazioni utili all’integrazione, organizzando seminari, incontri e conferenze (anche relative a tematiche giuridiche e pensionistiche), corsi di lingua o di formazione professionale, importanti iniziative culturali – come pubblicazioni o mostre.

L’invito della Farnesina a tutti i connazionali all’estero è pertanto quello di iscriversi al voto e di contribuire attivamente a sostenere la propria collettività italiana di riferimento.

08/10/2021 / by / in ,
Il Turismo delle Radici

Il “Turismo delle Radici” interessa potenzialmente un bacino stimato tra i 60 e 80 milioni di discendenti degli emigrati italiani nel mondo, che risiedono soprattutto nelle Americhe, in Sud Africa, in Australia e nei Paesi europei. Non si tratta di semplici viaggiatori: il turista delle radici è soprattutto un investitore e un “ambasciatore” dei territori che custodisce nella sua storia familiare. Nel 2018, l’ENIT ha inserito in questa categoria 10 milioni di viaggiatori, che hanno generato un flusso economico in entrata di circa 4 miliardi di euro, ben il 7,5% in più rispetto all’anno precedente.

 

Il “Turismo delle Radici” è quindi una parte significativa di un settore strategico dell’economia italiana, quello turistico, al quale il MAECI guarda con particolare interesse ed impegno in un’operazione di sistema che mira a rafforzare l’immagine dell’Italia quale destinazione turistica. L’obiettivo è intercettare una quota sempre maggiore di flussi turistici dall’estero da orientare verso le piccole e medie città d’arte, e verso itinerari turistici regionali.

 

Molte sono le iniziative della Farnesina per valorizzare tale filone, a cominciare dalla pubblicazione della collana Guida alle Radici Italiane. Un viaggio sulle tracce dei tuoi antenati, una serie di guide turistiche (tradotte in inglese, spagnolo e portoghese) il cui primo volume, uscito nel 2019, è dedicato a Puglia, Basilicata, Abruzzo, Emilia-Romagna, Calabria, Sicilia, Molise, Lazio e Lombardia, ed è scaricabile a questo link.

Scarica il volume Guida alle Radici Italiane

Il secondo volume, per un secondo gruppo di regioni (Calabria, Sicilia, Molise, Lazio e Lombardia), è uscito nel marzo 2021.

07/10/2021 / by / in , ,
Emergenza COVID-19: appello di Marsilio agli abruzzesi nel mondo per materiale sanitario

Un appello ai corregionali all’estero per raccogliere materiale sanitario da inviare in Abruzzo a supporto di quanti sono impegnati nella lotta al Coronavirus. Lo ha lancia oggi Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo e del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo, inviando una nota a tutte le Associazioni di Abruzzesi nel Mondo.
“Abbiamo assoluto e urgente bisogno di materiale necessario ad affrontare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 – si legge nella nota– in particolare di ventilatori polmonari e mascherine protettive per il personale medico e paramedico, messo sotto pressione dal numero dei contagi che, purtroppo, non sta risparmiando l’Abruzzo”.

Nella stessa nota inoltre, il Presidente chiarisce che nel decreto ‘Cura Italia’, approvato dal Governo italiano, è stato previsto un meccanismo facilitato e accelerato per il riconoscimento rapido dei titoli medico-sanitari conseguiti fuori dall’Italia.
Questa disposizione permette a medici e personale sanitario, con titolo conseguito all’estero, di rendersi immediatamente utile all’Abruzzo permettendo di reclutare in tempi stringenti professionisti che siano disponibili a prestare la loro preziosa opera nella nostra regione.

Tutti gli abruzzesi nel mondo e le associazioni sono pertanto invitate a prendere contatti direttamente con il segretario del CRAM, Franco Di Martino, che fornirà tutte le indicazioni utili a sostenere l’Abruzzo in questo difficile momento.

La nota integrale è disponibile qui.

19/03/2020 / by / in ,
Lettere d’altri tempi: Chris Chiaravalli, giovane abruzzese di Detroit, racconta la sua bisnonna

 

È un’analisi linguistica con qualche sfumatura intima e personale, quella inviata al CRAM dal giovane abruzzese del Michigan Christopher Chiaravalli, detto Chris, per raccontarci il passato della sua intera famiglia.

Attraverso l’esegesi di una lettera scritta nel 1978 dalla sua bisnonna, Clotilde Colantoni, a suo padre, Robert Chiaravalli, Chris ci regala uno spaccato familiare che non si ferma al racconto privato della sua discendenza, ma si estende alla storia dell’intero Abruzzo. Riportando alla luce una vicenda personale, infatti, Chris ci concede una narrazione universale sull’emigrazione abruzzese e italiana del dopoguerra in America.

“Prima d’imparare l’italiano alla University of Michigan – chi spiega Chris Chiaravalli – non sapevo neanche dell’esistenza di questa lettera, figurarsi se avessi potuto leggerla o comprenderne il senso profondo. L’università mi ha regalato tanto – continua il giovane abruzzese nel mondo a Detroit – amici, nuove competenze, esperienze. Ma il regalo più bello che mi ha fatto finora è l’insegnamento della lingua italiana: ho potuto così approfondire la conoscenza della mia famiglia  della mia discendenza e anche di me stesso. Questa non è soltanto una lettera – conclude Chris – è la storia della mia famiglia e, soprattutto, la storia di una donna, la mia bisnonna, a cui dedico quest’opera, sperando che i suoi sacrifici siano d’esempio alle giovani generazioni per inseguire il sogno di una vita migliore. ”

Lettera di Clotilde Colantoni al nipote Robert Chiaravalli

Analisi lettera a cura di Christopher Chiaravalli

26/02/2018 / by / in
Si avvicinano le elezioni politiche 2018. Tutte le info su come votare.

Domenica 4 marzo 2018 si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano, che vedranno coinvolti anche i cittadini italiani residenti all’estero, chiamati ad eleggere i propri rappresentanti alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, votando per i candidati che si presentano nella Circoscrizione estero.

Dodici seggi per la Camera dei Deputati e sei per il Senato della Repubblica, detratti dal numero complessivo di quelli costituzionalmente assegnati ai due rami del Parlamento: sono i posti riservati ai rappresentanti eletti dai cittadini italiani residenti all’estero.

Gli elettori residenti all’estero, iscritti nelle specifiche liste elettorali nonché iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) possono votare per corrispondenza attraverso un plico che arriverà al proprio domicilio entro il 14 febbraio. Nel plico gli elettori all’estero troveranno il certificato elettorale; le schede e la relativa busta piccola, e una busta grande affrancata con stampato l’indirizzo dell’ufficio consolare competente; un foglio esplicativo delle modalità di voto.

Quella del voto per corrispondenza è la modalità ordinaria di voto. In alternativa il cittadino italiano residente all’estero può optare, entro il termine fissato dalla legge, per votare in Italia, presso le sezioni elettorali del comune nelle cui liste elettorali è iscritto, per i candidati che si presentano nelle circoscrizioni e regioni del territorio nazionale. L’opzione si esercita con una comunicazione scritta indirizzata al Consolato di residenza entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello previsto per la scadenza naturale della legislatura o, in caso di scioglimento anticipato delle Camere o di indizione di referendum popolare, entro il decimo giorno successivo alla indizione delle votazioni.

Anche gli elettori temporaneamente all’estero per almeno 3 mesi per motivi di lavoro, studio o cure mediche possono votare a patto che abbiamo presentato l’opzione per il voto all’estero direttamente al proprio comune entro il 31 gennaio.

La Circoscrizione estero è suddivisa in quattro ripartizioni: Europa, compresi i territori asiatici della federazione russa e della Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide.

Non possono votare per corrispondenza gli elettori italiani residenti in Stati con i quali il Governo italiano non ha potuto concludere accordi per garantire che il diritto di voto si svolga in condizioni di eguaglianza, di libertà e di segretezza, oppure in Stati la cui situazione politica o sociale non garantisce, anche temporaneamente, l’esercizio del diritto di voto secondo tali condizioni.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge non prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.

Le schede votate dagli elettori all’estero arrivano per posta agli uffici consolari che a loro volta li spediscono in Italia mediante la cosiddetta «valigia diplomatica accompagnata». I plichi arrivati in Italia vengono poi presi in consegna dall’ufficio centrale per la circoscrizione estero, istituito presso la Corte d’appello di Roma, dove verranno aperti e scrutinati.

Le operazioni di scrutinio dei voti degli italiani all’estero iniziano alle 23:00 di domenica 4 marzo.

Secondo l’ultima rilevazione del ministero (datata giugno 2017) gli elettori residenti all’estero sono in totale 4.261.313, di cui 2.213.822 uomini e 2.047.491 donne. La maggior parte di loro si trova in Stati extra Ue (2.538.399), mentre solo 1.722.914 sono in Europa.

02/02/2018 / by / in
Online il nuovo bando MAECI-MIUR-FCRUI 2018 per tirocini all’estero

Vi piacerebbe svolgere un’esperienza formativa presso ambasciate, consolati, rappresentanze permanenti e Istituti di Cultura d’Italia all’estero? C’è tempo fino al 9 febbraio 2018 per candidarsi alla selezione indetta per ben 353 tirocini curriculari presso le sedi all’estero del MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale).

Il bando è frutto della collaborazione fra quest’ultimo ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e le Università Italiane, attraverso il supporto organizzativo della Fondazione CRUI.

Possono candidarsi gli studenti di tutte le Università italiane aderenti alla Convenzione che risultino iscritti ad uno dei corsi di laurea successivamente indicati.

I tirocinanti saranno impegnati nella realizzazione di ricerche, studi, analisi ed elaborazione di dati utili all’approfondimento dei dossier trattati da ciascuna sede. Gli studenti potranno essere anche coinvolti nell’organizzazione di eventi ed assistere il personale del MAECI nelle attività di proiezione esterna.

Il periodo di svolgimento del tirocinio è di 3 mesi, con possibilità di proroga per un ulteriore mese, e vedrà impegnati i ragazzi all’estero dal 2 maggio al 2 agosto.

Sono 155 i posti disponibili in Europa, 53 in Asia, 46 in America del Nord, 42 al Centro e Sud America, 30 in Africa, 13 in Medio Oriente, 10 in Oceania, 4 in Italia.

Rispettivamente 162 studenti saranno ospitati nelle ambasciate. Seguono 91 posti disponibili nei consolati, 60 negli istituti di cultura, 39 nelle rappresentanze diplomatiche.

Il tirocinio darà diritto ad un rimborso mensile di 300€ e al riconoscimento di 1 CFU per ogni mese di attività.

Le candidature possono essere inviate esclusivamente per via telematica collegandosi al seguente indirizzo: http://www.crui.it/tirocini/tirociniwa entro il 9 febbraio 2018, ore 17:00.

Per maggiori informazioni vi consigliamo di consultare i seguenti documenti:

30/01/2018 / by / in ,
Al via i nuovi corsi di lingua e cultura italiana a Bruxelles

Prenderanno il via il prossimo 5 febbraio 2018 i nuovi corsi di lingua e cultura italiana promossi dall’Istituto Italiano di Cultura  di Bruxelles che propone un’ampia serie di corsi estensivi o intensivi di lingua italiana, in orari adatti a tutti. Le classi formate contano un massimo di 15 studenti. L’insegnamento, basato su una partecipazione attiva degli alunni, ha come obiettivo lo sviluppo di competenze comunicative in lingua italiana, oltre alla sensibilizzazione ai diversi aspetti della vita culturale del paese.

I corsi seguono il modello del Quadro Comune Europeo di Riferimento e sono quindi articolati in sei livelli (A1, A2, B1, B2, C1, C2), ciascuno suddiviso in due moduli. Un corso di 45 ore copre un modulo.

Alla fine di ogni corso viene effettuato un test di verifica, al superamento del quale viene rilasciato un attestato.

Sono disponibili differenti formule:

Regolamento dei corsi

30/01/2018 / by / in ,
Aperte le selezioni per assistenti di lingua italiana all’estero

Sono aperte le selezioni per candidarsi come assistente di lingua italiana all’estero. C’è tempo fino alle 23.59 del 10 febbraio 2018, infatti, per partecipare al concorso indetto dal MIUR, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, per l’anno scolastico 2018-2019.

Gli assistenti affiancheranno i docenti di lingua italiana in servizio nelle istituzioni scolastiche del Paese di destinazione, fornendo un originale contributo alla promozione ed alla conoscenza della lingua e della cultura italiana.

La loro attività copre un periodo di circa otto mesi presso uno o più istituti di vario ordine e grado e comporta, di regola, un impegno della durata di 12 ore settimanali, a fronte del quale viene corrisposto un compenso variabile a seconda del Paese di destinazione.

La domanda di partecipazione alla selezione deve essere presentata, esclusivamente online, per uno soltanto tra i seguenti Paesi: Austria, Belgio, Francia, Irlanda, Germania, Regno Unito e Spagna.

I posti di assistente di lingua italiana all’estero sono attribuiti previa selezione dei candidati e riservati esclusivamente a studenti universitari o neolaureati di madrelingua e cittadinanza italiana in possesso di tutti i requisiti previsti ed indicati nel bando.

Tra i requisiti di partecipazione occorre: non aver compiuto il 30° anno di età; non essere già stato assistente di lingua italiana all’estero su incarico del MIUR; essere libero da impegni relativi agli obblighi militari e non essere legato da alcun rapporto di impiego o di lavoro con amministrazioni pubbliche per il periodo settembre 2018–maggio 2019 (periodo dell’incarico del presente avviso); non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti; essere in possesso dell’idoneità fisica all’impiego; aver conseguito dal 1° marzo 2016 un diploma di laurea specialistica/magistrale tra quelli indicati nel bando.

Per maggiori informazioni consultare il bando allegato.

Per informazioni visitare il sito http://www.miur.gov.it/web/guest/assistenti-italiani-all-estero

 

24/01/2018 / by / in , , ,
Online il vademecum dell’Agenzia delle Entrate dedicato agli italiani all’estero per essere in regola con il fisco

È online la mini guida dell’Agenzia delle Entrate tutta dedicata ai lavoratori italiani all’estero, che fornisce importanti indicazioni su come evitare la doppia tassazione e usufruire del credito d’imposta.

Nel documento viene trattato il sistema di tassazione dei redditi percepiti dai nostri concittadini fuori dai confini nazionali e viene indicato dove pagare le imposte.

Gli aspetti da considerare sono molteplici e le regole possono essere diverse a seconda delle singole situazioni personali, dell’esistenza o meno di una Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra l’Italia e lo Stato estero nel quale viene prodotto il reddito, del periodo di permanenza all’estero, dell’iscrizione o meno all’Aire.

La regola generale chiarita nella pubblicazione dell’Agenzia, in base al cosiddetto “principio della tassazione mondiale” (World Wide Taxation Principle), è che tutti i cittadini italiani che lavorano all’estero e che non sono iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) sono fiscalmente residenti in Italia e devono ogni anno presentare la dichiarazione e pagare le imposte sui redditi ovunque prodotti.

Nel caso si ometta di presentare la dichiarazione dei redditi o non si indichino in essa i redditi prodotti all’estero, non spetta la detrazione delle imposte pagate nello Stato estero (comma 8 dell’art. 165 del Tuir).

Il documento illustra, quindi, come ai fini del pagamento delle imposte sui redditi si considerano fiscalmente residenti in Italia le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta (cioè, per almeno 183 giorni all’anno) sono iscritte nelle Anagrafi comunali della popolazione residente in Italia; hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza; si sono trasferiti in uno dei Paesi a fiscalità privilegiata (salvo prova contraria).

Ne consegue la necessaria iscrizione all’A.I.R.E. (“Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero”) per tutti i cittadini che risiedono all’estero per un periodo di tempo superiore a 12 mesi. Il cittadino italiano che trasferisce la propria residenza da un comune italiano all’estero (anche se in un Paese dell’Unione Europea), entro 90 giorni dal trasferimento della residenza deve iscriversi all’AIRE presso l’Ufficio consolare competente per territorio. Con l’iscrizione all’AIRE, che è gratuita, si viene cancellati dall’Anagrafe della popolazione residente del Comune italiano di provenienza.

Per evitare che i propri cittadini subiscano una doppia imposizione, che si avrebbe in seguito al pagamento delle imposte sia nel Paese di produzione del reddito sia in quello di residenza, l’Italia ha stipulato con molti Paesi Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni e riconosce un credito d’imposta per le imposte pagate all’estero nel momento in cui si dichiarano i redditi in Italia con l’applicazione di una norma (articolo 165) contenuta nel Tuir.

Vi starete già chiedendo, dunque, come può rimediare il cittadino che non ha presentato la dichiarazione dei redditi per gli anni precedenti? È possibile presentare istanza di “collaborazione volontaria” (voluntary disclosure) e indicando in essa i redditi di lavoro dipendente o di lavoro autonomo, in precedenza non dichiarati in Italia, viene riconosciuto il credito per le imposte pagate all’estero a titolo definitivo.

Inoltre, chi non ha indicato nella dichiarazione i redditi prodotti all’estero può presentare dichiarazione integrativa ai sensi dell’articolo 2, comma 8, del Dpr 322/1998. In tal caso, infatti, il reddito oggetto di integrazione deve ritenersi, comunque, dichiarato e, conseguentemente, al contribuente spetta la detrazione delle imposte pagate all’estero.

12/12/2017 / by / in ,